Ciclocross e sviluppo locale: focus su accoglienza e iniziative
Il Ciclocross è il fulcro dell’ambizioso progetto internazionale che guarda al 2029. Il Campionato del Mondo che andrà in scena nella Marca trevigiana non sarà solo un evento sportivo, ma sarà anche il volano per la valorizzazione del territorio, al turismo e allo sviluppo economico integrato. Dopo il sopralluogo tecnico effettuato nei pressi del lago delle Bandie e del nascituro Velodromo nella giornata di ieri con i delegati dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), gli organizzatori si stanno concentrando anche sulle prime linee guida operative.
A pilotare questo progetto è Massimo Panighel, che ha raccolto e condiviso la visione organizzativa già avviata da Remo Mosole e da suo figlio Renis. L’obiettivo è chiaro: costruire un evento di portata globale che sappia coniugare competizione sportiva, accoglienza e promozione del territorio.
L’idea di un’Area Expo e valorizzazione del territorio nel ciclocross
Uno degli elementi centrali del progetto legato al ciclocross è l’idea per la creazione di una grande Expo Area. Questa area non sarà riservata esclusivamente ai team e alle aziende del settore ciclistico, ma si aprirà anche alle eccellenze locali. L’intento è quello di offrire visibilità ai produttori tipici e al comparto agricolo, inserendo l’evento in una strategia più ampia di promozione territoriale.
L’idea di una Expo integrata rappresenta un punto di forza riconosciuto anche dai delegati tecnici, che hanno apprezzato l’approccio innovativo e inclusivo. Il ciclocross, quindi, si trasforma in un veicolo di comunicazione capace di mettere in rete sport, economia e cultura locale.
Strutture ricettive e meeting UCI 2029
Parallelamente agli aspetti sportivi, l’organizzazione si sta concentrando sulla logistica e sull’accoglienza. Nella giornata successiva al sopralluogo, è stata effettuata una verifica delle strutture alberghiere che ospiteranno lo staff UCI e i rappresentanti delle federazioni internazionali.
Questa attività, svolta in collaborazione con la DMO di Treviso e la Fondazione Marca Treviso, è fondamentale in vista del meeting annuale UCI previsto per fine gennaio 2029. L’evento rappresenterà un momento chiave non solo per il ciclocross, ma per l’intero sistema sportivo internazionale.
Il sostegno della Regione Veneto e la visione strategica
Il progetto legato al mondiale di ciclocross è già stato presentato alla Regione Veneto, ottenendo un riscontro positivo. Particolarmente apprezzata è stata la visione strategica che punta a consolidare il territorio come destinazione di grandi eventi sportivi.
L’iniziativa si inserisce infatti in un percorso più ampio, volto a capitalizzare l’eredità e la visibilità generate dalle Olimpiadi Invernali. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione internazionale, trasformando eventi come il Campionato del Mondo di ciclocross in leve di sviluppo duraturo.
Ciclocross: entusiasmo e prospettive per il futuro
L’entusiasmo emerso durante gli ultimi incontri conferma che il progetto sta procedendo nella giusta direzione. Il ciclocross si conferma così non solo disciplina sportiva di alto livello, ma anche strumento di crescita territoriale e innovazione organizzativa.
Guardando al 2029, il lavoro avviato rappresenta una base solida per costruire un evento capace di lasciare un segno concreto. Il ciclocross torna quindi al centro della scena internazionale, con un progetto che unisce sport, economia e territorio in una visione condivisa e sostenibile.















