Consiglio metropolitano di Venezia, insediati i 18 eletti - Notizie Plus
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Il nuovo Consiglio metropolitano di Venezia si insedia a Ca’ Corner con 18 consiglieri, suddivisi tra i 13 rappresentanti della lista civica e di centrodestra «Le Città di Venezia» e i 5 della lista di Campo Largo «Insieme per la Città metropolitana». Il sindaco metropolitano Simone Venturini indica le priorità del mandato: mantenere i conti in ordine, distribuire equamente le risorse e rafforzare il ruolo dell’ente come punto di riferimento per i Comuni del territorio. Tra le questioni principali figurano la viabilità, le esigenze del Veneto Orientale e le differenze economiche tra le diverse aree della Città metropolitana.

Consiglio metropolitano di Venezia, Venturini presenta le priorità

La cerimonia di insediamento del Consiglio metropolitano di Venezia si svolge nella sede istituzionale di Ca’ Corner, alla presenza dei 18 consiglieri eletti e del prefetto di Venezia Darco Pellos.

Nel suo intervento di saluto, il prefetto sottolinea l’importanza strategica della Città metropolitana, un’istituzione che permette a sindaci e amministratori locali di confrontarsi sulle principali esigenze del territorio. Pellos evidenzia inoltre il valore della collaborazione tra enti, fondamentale per affrontare e risolvere problematiche che coinvolgono più amministrazioni comunali.

Il sindaco metropolitano Simone Venturini richiama invece l’attenzione sulle responsabilità della nuova assemblea e sulla necessità di garantire continuità amministrativa.

«Non è facile impegnarsi per il proprio territorio in questo momento storico. Città metropolitana è un ente ben amministrato che ha saputo dimostrare capacità nella gestione della cosa pubblica», afferma Venturini.

Il sindaco riconosce il lavoro svolto dall’amministrazione metropolitana e sottolinea i risultati raggiunti nella gestione delle risorse pubbliche.

«Quello degli ultimi anni è stato un lavoro serio, responsabile ed efficiente che ha consentito di mettere a disposizione risorse per i territori. Un ente che ha azzerato il debito e che vanta un bilancio positivo».

Città metropolitana di Venezia, debito azzerato e bilancio positivo

Uno degli aspetti centrali dell’intervento di Venturini riguarda la situazione economico-finanziaria della Città metropolitana di Venezia.

Secondo quanto evidenziato dal sindaco, l’ente presenta un debito azzerato e un bilancio positivo, risultati che costituiscono la base per la programmazione delle attività amministrative.

L’obiettivo dichiarato è mantenere questa solidità finanziaria, assicurando allo stesso tempo un sostegno concreto ai Comuni che necessitano di maggiori risorse.

«La mia intenzione è di mantenere Città metropolitana su questi binari di efficienza, serietà e rigore nei conti e dare una mano ai territori che ne hanno più bisogno sempre con una distribuzione equa e corretta delle risorse», spiega Venturini.

Il sindaco individua quindi nella gestione rigorosa del bilancio e nell’equità della distribuzione dei finanziamenti due elementi fondamentali dell’azione amministrativa.

La Città metropolitana dovrà svolgere un ruolo di coordinamento, favorendo gli interventi che rispondono alle necessità dei diversi Comuni e valorizzando le risorse disponibili.

Venturini: «Dalla Romea al Veneto Orientale, tante esigenze diverse»

La complessità del territorio metropolitano rappresenta un’altra delle questioni affrontate dal sindaco.

La Città metropolitana di Venezia comprende realtà differenti per caratteristiche geografiche, infrastrutturali ed economiche. Di conseguenza, anche le necessità delle amministrazioni locali richiedono risposte diversificate.

«Le particolarità di questo territorio sono tante, con tematiche diverse una dall’altra: dal tema del Veneto Orientale, alla viabilità della Romea e in uscita da Chioggia, dall’economia che galoppa in alcuni settori e soffre in altri», osserva Venturini.

Tra le priorità emergono quindi le esigenze del Veneto Orientale, i problemi della viabilità lungo la Romea e i collegamenti in uscita da Chioggia.

Il sindaco richiama inoltre le differenze tra i settori economici del territorio. Alcune attività registrano dinamiche positive, mentre altre attraversano situazioni di difficoltà.

La sfida per il Consiglio metropolitano sarà individuare strumenti e interventi capaci di rispondere a queste differenti esigenze, favorendo il confronto tra i rappresentanti dei Comuni.

Consiglio metropolitano, Venturini: «Voglio essere un regista, non decidere tutto»

Nel delineare il proprio metodo di lavoro, Simone Venturini propone un modello basato sulla collaborazione istituzionale.

«Intendo interpretare questo ruolo da regista più che come colui che decide la trama e la sceneggiatura del film», dichiara il sindaco metropolitano.

La metafora cinematografica esprime la volontà di coordinare l’attività amministrativa senza concentrare tutte le decisioni in un’unica figura.

Venturini auspica infatti il coinvolgimento di tutti i componenti dell’assemblea, indipendentemente dalla lista di appartenenza.

«Mi piacerebbe che tutti e 18 i consiglieri condividessero un percorso mettendoci, come istituzione, a disposizione di tutti per rafforzare le istanze dei comuni e dei territori e cercare di far arrivare alcuni messaggi ai più alti livelli di governo».

La collaborazione tra maggioranza e opposizione, il dialogo con i sindaci e la capacità di rappresentare le esigenze locali diventano quindi elementi centrali del programma istituzionale.

La Città metropolitana dovrà fungere da raccordo tra le amministrazioni comunali e i livelli superiori di governo, contribuendo a dare maggiore forza alle richieste provenienti dal territorio veneziano.

Consiglio metropolitano Venezia, i 13 eletti di «Le Città di Venezia»

La lista civica e di centrodestra «Le Città di Venezia» ottiene 13 seggi nel nuovo Consiglio metropolitano.

I consiglieri eletti sono:

  • Silvia Susanna, sindaco di Musile di Piave.
  • Christofer De Zotti, sindaco di Jesolo.
  • Oscar Cicuto, sindaco di Teglio Veneto.
  • Alessandro Arpi, sindaco di Santa Maria di Sala.
  • Serena Universi, consigliera comunale di Campolongo Maggiore.
  • Alberto Canciani, consigliere comunale di Concordia Sagittaria.
  • Paola Mar, consigliera comunale di Venezia.
  • Barbara Casarin, consigliera comunale di Venezia.
  • Pietro Trabuio, consigliere comunale di Venezia.
  • Mattia Boscolo «Chiodoro», consigliere comunale di Chioggia.
  • Paolo Lucarda, consigliere comunale di Mira.
  • Susanna Calore, consigliera comunale di Fossò.
  • Fausto Pivetta, sindaco di Pramaggiore.

La lista riunisce amministratori provenienti da diverse aree della Città metropolitana, dal territorio veneziano al Veneto Orientale, fino alla Riviera del Brenta e al territorio clodiense.

Consiglio metropolitano Venezia, i 5 eletti di «Insieme per la Città metropolitana»

La lista di Campo Largo «Insieme per la Città metropolitana» conquista cinque seggi.

I consiglieri eletti sono:

  • Emanuele Rosteghin, consigliere comunale di Venezia.
  • Marco Dori, sindaco di Mira.
  • Stefano Molena, consigliere comunale di Campolongo Maggiore.
  • Nicola Pellicani, consigliere comunale di Venezia.
  • Irina Drigo, consigliera comunale di Portogruaro.

Anche la rappresentanza di Campo Largo comprende amministratori di diversi Comuni del territorio metropolitano.

La nuova assemblea è quindi composta da 18 consiglieri, 13 espressione della lista civica e di centrodestra e 5 della lista di Campo Largo.

Città metropolitana di Venezia, la sfida è rafforzare il ruolo dei Comuni

Il nuovo Consiglio metropolitano si presenta con un quadro amministrativo caratterizzato da conti in ordine e dalla necessità di affrontare questioni territoriali complesse.

La gestione delle infrastrutture, il sostegno alle realtà locali e l’equilibrio nella distribuzione delle risorse rappresentano alcuni dei principali ambiti di intervento.

L’obiettivo indicato dal sindaco Simone Venturini è rafforzare il ruolo della Città metropolitana come istituzione al servizio dei Comuni, capace di coordinare le diverse esigenze e rappresentarle anche nei confronti del Governo.

La composizione dell’assemblea, che comprende sindaci e consiglieri comunali di numerose realtà del Veneziano, offre una rappresentanza territoriale articolata.

Il confronto tra i 18 consiglieri sarà determinante per tradurre le priorità indicate da Venturini in interventi concreti, mantenendo l’attenzione sulla sostenibilità finanziaria e sulle necessità delle comunità locali.

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