
Le patologie pelvi-perineali femminili rappresentano una problematica di grande rilevanza:
soffrono di disfunzioni quali l’incontinenza, il prolasso uterino, il dolore pelvico o la cistite
circa il 50% delle donne dai 18 agli oltre 80 anni. Solo nell’AULSS 2 sono affette da queste
patologie circa 180.000 donne che necessitano di cure e trattamenti chirurgici adeguati.
Per fare il punto sulle ultime novità in tema di prevenzione, diagnosi e cura, circa 500
figure professionali, tra medici specialisti, ostetriche, fisioterapisti e infermieri, provenienti
da tutta Italia si riuniranno a Monastier (Treviso) per il congresso nazionale dell’AIUG
(Associazione Italiana di Uroginecologia).
L’evento si terrà da oggi, 15 maggio fino al 17 maggio presso il Park Hotel “Villa Fiorita” di Monastier con il patrocinio del Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII”.
Il congresso, organizzato dal Dottor Roberto Baccichet, Primario di Ginecologia del Presidio
Ospedaliero “Giovanni XXIII” e Vice Presidente AIUG, affronterà in maniera approfondita
tutte le tematiche legate a queste patologie, dalla chirurgia alle tecnologie innovative, dal
dolore pelvico alla medicina rigenerativa. Un focus particolare sarà dedicato al ruolo
dell’intelligenza artificiale nella riabilitazione del pavimento pelvico.
“Questo congresso rappresenta un momento di confronto fondamentale per tutti gli
specialisti del settore – Dichiara il Dottor Roberto Baccichet. – Le disfunzioni pelvi-perineali
hanno infatti un’incidenza maggiore addirittura delle patologie neoplastiche,
cardiovascolari e polmonari ed hanno un impatto sociale e sanitario elevatissimo. Per
questo la sfida più importante è migliorare la qualità di vita delle nostre pazienti,
attraverso la prevenzione, la ricerca e l’adozione di nuove tecnologie. Monastier, grazie all’eccellenza del suo centro pelvico, ha tutte le carte in regola per diventare un punto di
riferimento importante per la diagnosi e il trattamento delle patologie pelvi-perineali”.
Durante il congresso, si discuterà anche dell’importanza di un approccio multidisciplinare,
che coinvolga diverse figure professionali, e della necessità di una maggiore
sensibilizzazione e informazione della popolazione.
L’AIUG, organizzatrice dell’evento, è una società scientifica che da anni si impegna nella
promozione della ricerca, della formazione e dell’aggiornamento professionale nel campo
dell’uroginecologia.













