Dalla Regione Veneto 1,4 milioni di euro per la sicurezza delle scuole

Dalla Regione Veneto 1,4 milioni di euro per la sicurezza delle scuole

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Il mondo della scuola ha bisogno di continue ristrutturazioni. E dalla Regione Veneto arrivano 1,4 milioni di euro per la sicurezza degli edifici scolastici. Per l'assessore Elena Donazzan : "Gli interventi antisismici e gli impianti a norma devono essere la priorità".
La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’istruzione e formazione Elena Donazzan, ha approvato l’assegnazione di contributi regionali per 1,4 milioni di euro per la messa a norma e la sicurezza degli edifici scolastici del Veneto, dalle scuole d’infanzia agli istituti della scuola dell’obbligo. I contributi, assegnati con il bando pubblicato sul Bur in uscita domani 11 ottobre, sono destinati sia alle scuole pubbliche (un milione di euro) sia alle paritarie (400 mila euro). “La Regione mette a disposizione ogni anno una quota significativa del proprio bilancio, ad integrazione delle risorse erogate con il piano nazionale per l’edilizia scolastica, per aiutare i Comuni e gli enti scolastici paritari a garantire edifici sicuri ai propri alunni e ai propri insegnanti – sottolinea l’assessore – Anche quest’anno enti locali e scuole hanno espresso un fabbisogno considerevole, superiore di quasi 10 volte a quanto stanziato dalla Regione. Le 189 domande presentate, di cui 119 ammissibili (88 presentate da Comuni e 21 da soggetti privati) per un valore complessivo di oltre 11 milioni di euro, testimoniano l’attenzione dei Comuni verso
l’esigenza primaria di garantire scuole sicure e confortevoli, ma anche il grande lavoro e capacità di programmazione degli uffici tecnici comunali che hanno presentato progetti congrui e meritevoli. La linea di finanziamento più gettonata è stata quella relativa agli interventi antisismici e di messa a norma (47% delle domande, per un
fabbisogno complessivo di 4 milioni di euro), segno che la sicurezza è in cima alle priorità di amministratori, scuole e famiglie. Seguono i progetti di miglioramento degli impianti tecnologici (13%), l’adeguamento dei servizi igienico-sanitari (19%), il consolidamento e l’impermeabilizzazione delle coperture (19%). Del tutto residuale, invece, la richiesta di installare sistemi di videosorveglianza ed antifurto negli edifici esistenti, inferiore all’1% dei progetti presentati. Ciò significa che la sicurezza resta la priorità tra le priorità anche nell’attribuzione delle risorse, in considerazione del fatto che l’intero Veneto è a rischio sismico, sia pure di diversa intensità, e che oltre la metà
degli edifici scolastici del territorio regionale ha più di cinquant’anni di vita”. In merito ai criteri di assegnazione dei contributi e alla compilazione della relativa graduatoria, che hanno ricevuto l’ok anche della competente commissione consiliare,l’assessore sottolinea l’ingente lavoro istruttorio svolto dalle strutture tecniche regionali: “Un lavoro silenzioso e complesso, condotto dietro le quinte – sottolinea – che ha consentito negli anni di valutare e validare migliaia di progetti con grande accuratezza e professionalità, rispettando i tempi, e senza mai ingenerare un ricorso o in incidente di percorso. Anche questo contribuisce, unitamente alla capacità progettuale degli enti locali, a migliorare la qualità dell’edilizia scolastica in Veneto”.

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