Diadora-arbitri, fine di una lunga partnership

Diadora-arbitri, fine di una lunga partnership

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Ventisei anni di partnership. Ed ora la rottura. Diadora non sarà più, da luglio prossimo, fornitrice tecnica degli arbitri italiani di calcio. Una scelta strategica, almeno secondo quanto trapela dal quartier generale del marchio a Caerano San Marco. Negli ultimi dieci anni, dall'ingresso della famiglia Moretti Polegato, Diadora ha avviato un progressivo distacco dal mondo del pallone, esplorando invece lo sport femminile ed investendo pesantemente in tennis, running e lifestyle. Appaiono lontani invece i tempi delle sponsorizzazioni ai grandi campioni del calcio quando Roberto Baggio, Christian Vieri e Martin Jørgensen calzavano scarpini made in Caerano. Col passare degli anni Diadora si è allontanata sempre più dal pallone orientandosi verso altri obiettivi di marketing e di sviluppo commerciale.

La partnership con i fischietti invece era di lunghissima durata. Un sodalizio che pareva destinato a proseguire: era stata proprio Diadora a variare il colore delle divise degli arbitri, dall'originale grigio alle variazioni nero-blu sino alle tinte fosforescenti odierne, fucsia e giallo. Una rivoluzione accettata ed apprezzata dalla classe arbitrale che appena pochi mesi fa aveva accolto con favore l'ultimo rinnovo annuale dell'accordo tecnico. Poche settimane fa invece il cambio di rotta: al posto di Diadora, tra qualche mese i direttori di gara saranno riforniti da Legea, marchio campano (sede a Pompei) con interessi in diversi sport anche al di fuori dell'Italia. Il marchio della famiglia Moretti Polegato si orienterà invece su altri mercati.

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