Una tranquilla vita in una nuova casa si è trasformata in un incubo elettrico per E.B., un’impiegata 50enne residente a Musestre di Roncade. Dal suo trasferimento nel 2017, la donna ha affrontato una serie crescente di problemi legati alla fornitura di energia elettrica, culminati in danni materiali per circa 7.000 euro.

Il calvario è iniziato nel 2019, appena due anni dopo il trasferimento. Da allora, E.B. ha dovuto affrontare una serie di guasti agli elettrodomestici e alle apparecchiature domestiche. Nel dicembre 2022, è stata costretta a sostituire la pompa dell’acqua calda con una spesa di circa 5.000 euro. L’agosto successivo, altri 270 euro sono stati spesi per il motore della lavastoviglie.

Ma i problemi non si sono fermati qui. Recentemente, gli sbalzi di corrente hanno messo fuori uso il piano a induzione della cucina e la scheda elettrica del cancello carraio. Inoltre, la televisione e l’inverter dei pannelli solari sono attualmente non funzionanti, in attesa di una valutazione sulla possibilità di riparazione.

La causa di questi continui problemi sembra essere una cabina elettrica di E-distribuzione che, secondo quanto riportato, scarica nell’abitazione della donna un voltaggio eccessivamente alto. Nonostante le ripetute segnalazioni a E-distribuzione, la situazione non ha visto miglioramenti. Gli sbalzi di tensione persistono, come testimoniato dai continui sfarfallii delle lampadine.

Esasperata dalla mancanza di azione da parte di E-distribuzione, E.B. ha deciso di ricorrere alle vie legali, affidandosi all’Associazione Difesa Consumatori (Adico). L’obiettivo è duplice: ottenere la sostituzione della cabina elettrica problematica e valutare possibili rimborsi per le ingenti spese sostenute.

Carlo Garofolini, presidente di Adico, ha dichiarato: “Con il nostro ufficio legale abbiamo inviato una diffida ad E-distribuzione affinché sistemi o cambi la cabina. La socia aveva già scritto a luglio al distributore, senza ottenere l’intervento richiesto. Ora si è affidata a noi per inoltrare la stessa richiesta di intervento, non più prorogabile. Ci riserviamo inoltre di reclamare il rimborso per le spese sostenute, circa 7.000 euro, a causa degli sbalzi di tensione.”

La situazione non sembra essere isolata, con segnalazioni simili provenienti da altri residenti del quartiere. Tuttavia, la posizione dell’abitazione di E.B., situata alla fine della linea, sembra renderla particolarmente vulnerabile a questi problemi elettrici.