Sicurezza sui luoghi di lavoro - immagine di repertorio
Sicurezza sui luoghi di lavoro - immagine di repertorio

“Va rafforzata la collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati, a partire da quelli bilaterali sulla sicurezza costituiti tra le parti sociali. La Cisl Venezia chiede con forza che si convochi l’osservatorio provinciale sicurezza sul lavoro istituito con il protocollo siglato in Prefettura a Venezia lo scorso luglio”.
Questa la richiesta della Segreteria della Cisl Venezia all’indomani dell’ennesima tragedia verificatasi sui cantieri italiani.
“Quanto successo alla Esselunga di Firenze – continua la Segreteria della Cisl Venezia – merita, innanzitutto, una grande vicinanza alle famiglie di chi ha perso la vita da parte di tutto il mondo del lavoro e del sindacato. Allo stesso tempo, per la Cisl Venezia, non ci si deve assuefare e rassegnare a quanto avvenuto e avviene, purtroppo, ogni giorno anche sul nostro territorio”.
Va tenuta alta l’attenzione dentro e fuori i luoghi di lavoro, mantenendo stretto il rapporto con i lavoratori, sapendo che questo è un compito tanto necessario quanto impegnativo e non ci può limitare solo al giusto sdegno quando avvengono le tragedie. “Ragion per cui – continua la Segreteria veneziana – la Cisl ha deciso di avviare “un’ampia mobilitazione su tutto il territorio nazionale per mantenere alta l’attenzione su un tema da cui dipende il destino morale ed economico del paese” come sostenuto dal Segretario generale Luigi Sbarra”.
Una scia di sangue che, purtroppo, non si arresta anche nella provincia di Venezia: secondo i dati dell’Inail relativi al 2023, si sono registrati altri 20 morti sul lavoro e 11.700 denunce d’infortunio.
“Sono necessari più controlli nelle aziende – continua la Segreteria di Cisl Venezia – ma per raggiungere questo risultato, servono più ispettori e medici del lavoro. A questo proposito, nonostante gli impegni assunti dalla Regione e le assunzioni operate negli ultimi anni, gli organici degli enti preposti sul nostro territorio non sono aumentati. Da tempo, come sindacato, chiediamo che le aziende siano valutate in base all’impegno per la sicurezza, con una patente a punti per favorire quelle virtuose nell’assegnazione degli appalti pubblici e privati e a questo scopo, per noi è necessaria una legge di sostegno. Non solo, serve un impegno ancora più forte sulla prevenzione e sulla formazione, iniziando a sensibilizzare sul tema gli studenti delle scuole secondarie non solo professionali”.