Illuminazione pubblica a LED (foto di repertorio)
Illuminazione pubblica a LED (foto di repertorio)

Oltre 30 mila nuove luci e 16,7 milioni di euro di investimento trasformeranno 15 comuni della Città Metropolitana di Venezia in piccole smart city con un risparmio energetico medio dell’87% e oltre 3 milioni di tonnellate di CO2 in meno immesse nell’atmosfera nei prossimi 14 anni.

Questi i numeri della rivoluzione green che è partita con la firma dell’accordo quadro tra la stazione appaltante (Città Metropolitana di Venezia) e le due società di progetto (Città Metropolitana di Venezia Smart City I e II) costituite ai sensi  dell’Art 184 del D.lgs 50/2016 dal Raggruppamento Temporaneo di imprese (RTI) aggiudicatario della concessione e formato dalla capogruppo GIone S.p.A., società di Ingegneria ed ESCo (Energy Service Company) con oltre quindici anni di esperienza nel settore e oltre 1.200.000 punti luce rilevati e progettati in oltre 500 comuni, Estra Clima S.r.l., ESCo che esegue interventi di efficienza energetica in ambito pubblico e privato e che fa parte del Gruppo Estra leader nella vendita del gas naturale e dell’energia elettrica con 800.000 clienti gas e luce e Ottima S.r.l. ESCo specializzata nella realizzazione di interventi di efficienza energetica con 30.000 punti luce gestiti.

Entro i prossimi 60 giorni  si procederà alla firma dei contratti attuativi con i 15 comuni che hanno aderito all’iniziativa (Fiesso d’Artico, Fossò, Mirano, Santa Maria di Sala, Stra e Mira per la “Città Metropolitana di Venezia Smart City I” e Ceggia, Concordia Sagittaria, Eraclea, Fossalta di Piave, Jesolo, Meolo, Musile di Piave, Noventa di Piave e San Donà di Piave per la “Città Metropolitana di Venezia Smart City II”) dando il via alle attività di gestione e sostituzione mediante l’utilizzo di lampade a Led di ultima generazione, telecontrollate e telegestite punto-punto di tutte le sorgenti luminose a bassa efficienza. Una vera e propria svolta dal punto di vista della sostenibilità ambientale e della sicurezza, valorizzata dal fatto che potrà essere realizzata senza oneri a carico dei Comuni: l’investimento complessivo di 16,7 milioni sarà, infatti, sostenuto dal RTI che lo recupererà grazie al risparmio energetico garantito dall’operazione

Il passaggio ai LED sarà solo il punto di partenza della ristrutturazione degli impianti, il cambio di tecnologia permetterà, infatti, di arricchire i lampioni di dotazioni tecnologiche capaci di dialogare, in ottica IoT, con i sistemi smart-city già presenti o futuri dislocati sul territorio dei comuni aderenti all’iniziativa, con una relativa ottimizzazione dell’operatività e un ulteriore aumento del risparmio energetico ed economico.

L’attività rientra nel più ampio progetto AMICA_E promosso dalla Città metropolitana e dai comuni aderenti finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma ELENA-BEI (Banca Europea degli Investimenti) che utilizza fondi comunitari per supportare opere di efficientamento energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili.

 “La riqualificazione energetica è un obiettivo che consentirà a 15 comuni della Città metropolitana di poter efficientare i propri dispositivi di illuminazione pubblica consentendo di compiere un concreto passo in avanti verso una nuova dimensione green – spiega Saverio Centenaro, delegato del Sindaco Brugnaro – L’avvio di questo accordo quadro permette di avviare concretamente gli interventi nei singoli comuni e ad arrivare al più presto a quell’obiettivo di risparmio energetico pari all’87% e oltre 3 milioni di tonnellate di CO2 in meno immesse nell’atmosfera nei prossimi 14 anni. Un traguardo che non è solo un obiettivo ma un dovere nei confronti dell’ambiente e delle nuove generazioni. Come ripete spesso il nostro Sindaco metropolitano Luigi Brugnaro, ogni cosa, progetto, investimento che oggi facciamo lo dobbiamo pensare per le future generazioni”.

“E’ una grande soddisfazione per tutte le aziende del Raggruppamento aver raggiunto questo obiettivo che ci ha visti protagonisti già in fase di presentazione dell’offerta  – afferma Stefano Bonino, presidente delle due società di progetto Città Metropolitana di Venezia Smart City I e II  –  Il progetto sviluppato con la Città Metropolitana di Venezia si inserisce perfettamente sia nella missione di rivoluzione verde e transizione ecologica del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sia nel programma Next Generation EU (NGEU) dell’Unione Europea di portata e ambizione inedite, che prevede investimenti e riforme per accelerare proprio la transizione ecologica. Ma dimostra anche la propensione di queste tre aziende allo sviluppo sostenibile e alla generazione di valore condiviso per il territorio e le comunità in cui si trovano ad operare, con un’attenzione particolare alla riduzione dell’inquinamento luminoso e al miglioramento delle prestazioni illuminotecniche degli impianti a vantaggio di tutti gli utenti”.