Presentata la 3^ edizione del Bando
Presentata la 3^ edizione del Bando "Tina Anselmi" della Cisl Venezia

Dopo il successo della prima edizione con 36 partecipanti, facendo meglio con i 44 della seconda, con il 2025 torna il bando “Tina Anselmi” della Cisl Venezia per studentesse laureate in discipline Stem o digitali (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica). Quest’anno saranno ben quattordici le borse a disposizione da 1500 euro ciascuna: quattro dalla Cisl Venezia, due dalla Swegon Operations Srl di Cona, le altre otto da Umana Spa di Marghera-Venezia, Acqua Minerale San Benedetto Spa di Scorzè, Marchi Industriale Spa di Marano, Eambiente Srl di Venezia, Gasparini Spa di Mirano di Salzano, Pometon Spa di Maerne, Depuracque Servizi – Gruppo Veritas e San Marco Group Spa di Marcon. Questo perché oltre alle cinque aziende che hanno finanziato l’iniziativa lo scorso anno (San Benedetto Spa, Gasparini Spa e Umana Spa, Depuracque Servizi – Gruppo Veritas e Pometon Spa), quest’anno se ne aggiungono altre quattro: Swegon Operations Srl, Marchi Industriale, Eambiente e San Marco Group. Il tutto in con due importanti atenei del Veneto come componenti di giuria: Ca’ Foscari di Venezia e l’Università di Padova.

Si tratta di un progetto triennale, 2023-2025, che prevede l’erogazione di un totale di 30 borse di studio (7 nel 2023, 9 nel 2024, 14 nel 2025) del valore di 1.500 euro ciascuna, per aiutare le studentesse a realizzare i propri progetti di carriera nel campo dell’innovazione e della tecnologia.

Alla presentazione sono intervenute la Consigliera di parità della Città metropolitana di Venezia, Silvia Cavallarin e l’assessora alle Politiche educative del Comune di Venezia, Laura Besio.

Le borse di studio sono riservate a donne della Città Metropolitana di Venezia che hanno conseguito la laurea in discipline Stem (scienze, tecnologia, ingegneria, informatica, matematica, statistica) o digitali dall’1 novembre 2024 al 31 gennaio 2026. Devono essere residenti o domiciliate nella provincia di Venezia oppure laureate in qualsiasi Università di Venezia e residenti o domiciliate in Veneto.

“Le ragazze si affacciano a un mondo del lavoro – spiega la componente di Segreteria della Cisl Venezia Monica De Stefani – dove le competenze sono fondamentali non solo per entrare ma, soprattutto, per mantenere una posizione professionale di valore e permetta loro di costruirsi un futuro. Come Cisl Venezia, ringraziamo le nove aziende che supportano questo progetto; tre di loro, la Swegon Operations, Acqua Minerale San Benedetto e la San Marco Group offriranno la possibilità, ad altrettante ragazze, di fare un tirocinio di sei mesi”.

Dunque continua l’impegno della Cisl Venezia a favore di quelle studentesse che decidono di conseguire una laurea Stem, anche per ridurre il gap tra ragazze e ragazzi; secondo gli ultimi dati dell’Istat, nel 2023 le donne italiane tra i 25 e 34 anni con un percorso di studi di questo tipo è stata meno della metà di quella riscontrata tra gli uomini (16,8 per cento tra le ragazze e 37 per cento tra i ragazzi), con differenze territoriali importanti. Al Nord, ad esempio, i numeri parlano di un 17,5 per cento di ragazze e un 41,4 per cento di maschi, nelle regioni del Centro siamo al 16,4 per cento contro il 39,3 per cento, il 16% contro il 27,5%. Non solo, anche guardando l’occupazione c’è una disparità tra donna e uomo; nell’area Scienze e Matematica, la percentuale femminile è inferiore a quello maschile di 6,3 punti (rispettivamente 80,1 per cento e 86,4 per cento) ma si arriva a 9,3 punti se si considera l’area Informatica, Ingegneria e Architettura (81,8 per cento contro 91,1 per cento). La Cisl Venezia si mobilita per combattere le disuguaglianze di genere, aiutando a orientare a diversi indirizzi di studio ma pure nel mercato del lavoro.