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Inaugurata la rassegna che promuove gli autentici sapori del territorio. Tra Asolo e Montello, 6 appuntamenti imperdibili

Prossimo appuntamento mercoledì 30 novembre a Cornuda 

 

È stata inaugurata ufficialmente giovedì 24 ottobre a Crocetta del Montello “Recantina & Tartufo del  Grappa”, manifestazione enogastronomica che, fino al 29 novembre, intende celebrare e valorizzare il  territorio di Asolo e Montello, mettendo in luce prodotti tipici ed eccellenze locali. 

Il compito di aprire il calendario delle serate è toccato al ristorante Alle Betulle di Simonetta Toso, a  Crocetta del Montello, che ha proposto un percorso gastronomico in cui il profumo del Tartufo del  Grappa si è sposato agli aromi dei vini locali quali Asolo Prosecco Superiore DOCG e Recantina DOC Asolo  Montello. 

Ad illustrare le quattro etichette che hanno accompagnato i piatti sono stati gli stessi produttori vinicoli:  il presidente della Strada del vino Asolo e Montello Simone Rech di Tenuta Amadio (Monfumo); Sarah Serena in rappresentanza di Montelvini (Venegazzù); Giuliano Pozzobon della Cantina Commendator  Pozzobon (Volpago del Montello); Davide Bresolin di Bresolin Bio (Crespignaga). 

Il Tartufo locale è stato raccontato da Bruno Ceccato, appassionato raccoglitore del prezioso fungo  ipogeo che ha dato vita all’associazione Tartufo del Grappa. 

Il percorso di scoperta e valorizzazione proseguirà mercoledì 30 novembre presso il ristorante Casa  Bedin di Cornuda. 

 

La Rassegna 

Ideata dalla Strada del Vino Asolo e Montello, in collaborazione sei ristoranti del territorio aderenti alla  Strada del Vino, la rassegna Recantina & Tartufo del Grappa nasce per recuperare e valorizzare due  prodotti di nicchia: il Tartufo del Grappa e la Recantina DOC Asolo Montello

Due eccellenze oggi poco conosciute ma dalla storia antica, le cui peculiarità si potranno scoprire a  tavola, in un abbinamento tutto da degustare 

Le prossime date 

Mercoledì 30 ottobre: RISTORANTE CASA BEDIN, Cornuda 

Venerdì 8 novembre: RISTORANTE BOOMERANG, Giavera del Montello 

Giovedì 14 novembre: WINE HOTEL SAN GIACOMO, Paderno del Grappa 

Mercoledì 20 novembre: ANTICA OSTERIA MILORK, Nervesa della Battaglia 

Venerdì 29 novembre: LOCANDA BAGGIO, Asolo 

  • Per prenotazioni: contattare la singola struttura 

I prodotti 

Le più antiche testimonianze sul Tartufo nero del Grappa risalgono alla Repubblica di Venezia;  addirittura, alla fine del Seicento, a Crespano del Grappa si teneva una fiera del tartufo locale e, in una  guida datata 1780, compaiono le “tartuffole”, cioè i tartufi, prodotti tra Cornuda e Romano d’Ezzelino.  Purtroppo, il pesante disboscamento attuato nell’area del Grappa fino alla fine dell’800 e le successive  devastazioni inflitte dalla Grande Guerra hanno modificato l’habitat naturale del tartufo, facendo quasi  scomparire il delizioso fungo ipogeo. Oggi, dopo il graduale rimboschimento del Massiccio del Grappa e 

con l’impegno di un gruppo di amanti del territorio, il “Diamante nero” è tornato a farsi apprezzare in  tavola, valorizzato dalla maestria dei ristoratori locali. Inoltre, il Tartufo nero del Grappa è in lizza per  diventare Presidio Slow Food, nella cui guida entrerà a breve.

La Recantina DOC Asolo Montello, vitigno autoctono del Montello e dei Colli Asolani, è presente in  queste terre fin dall’antichità, anche se la prima documentazione scritta risale al 1697, quando Giacomo  Agostinetti nel suo libro “Cento e dieci ricordi che formano il buon fattor di villa”, cita la Recantina tra le  migliori varietà coltivate nel trevigiano. Una fama durata per circa due secoli, fino a quando l’attacco  della fillossera ne fa perdere quasi completamente le tracce.  

La Recantina ad oggi è l’unico vitigno autoctono del Montello arrivato fino a noi. Dimenticato per molti  anni, è stato recentemente riscoperto e ricoltivato grazie al lavoro di alcuni produttori.