Lo scorso 21 agosto, la Polizia di Stato di Venezia ha arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti una ragazza senza fissa dimora trovata in possesso di un etto di droga sintetica all’interno di un appartamento occupato abusivamente nella zona Quadrilatero Via Piave.
Gli investigatori del Commissariato di Mestre insieme ad una pattuglia del Commissariato di Marghera hanno fatto accesso all’interno di un appartamento segnalato dai proprietari per sospetta occupazione abusiva.
Appena entrati gli operatori si sono subito accorti della presenza di recenti bivacchi e hanno ritenuto potesse essere stata nascosta sostanza stupefacente motivo per cui hanno proceduto ad una perquisizione locale delle stanze.
Durante i controlli la Polizia ha trovato all’interno di uno zaino lasciato nella camera da letto una cassetta di sicurezza che custodiva un sacchetto di plastica contenente della sostanza a forma di cristalli, della polvere bianca, delle pasticche e un bilancino di precisione.
Da un controllo più approfondito, nella stessa stanza dove avevano trovato lo zaino, gli agenti individuavano una ragazza che si era nascosta sotto il letto per cercare di sfuggire alla Polizia.
La ragazza è stata accompagnata negli uffici del Commissariato di Mestre e sottoposta alla procedura di identificazione all’esito della quale è risultata gravata da precedenti per droga.
Gli esiti del narcotest davano esito positivo per le sostanze trovate e sequestrate, trattandosi di una serie di diversi tipi di droghe sintetiche in cristalli, in polvere ed anche di pastiglie di ECSTASY-MDMA.
Nella stanza da letto gli agenti della Polizia di Stato avevano trovato anche due dispositivi radio walkie-talkie da utilizzare in strada per comunicare durante le fasi dello spaccio.
Considerati gli elementi raccolti in fase di indagine, i poliziotti hanno proceduto all’arresto della ragazza, condotta davanti al giudice la mattina successiva, stata sottoposta alla misura della presentazione agli uffici di polizia con obbligo di firma.
Si precisa che il procedimento penale non è concluso e che la colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.















