La vicenda si è verificata a Follina, in provincia di Treviso. Ermelinda Aiello, una donna di 83 anni, è deceduta il 29 ottobre dopo 10 giorni di agonia in ospedale a causa dell’ingestione di funghi velenosi. La donna aveva scambiato l’Amanita falloide, uno dei funghi più letali che esistano, per un comune chiodino.
Anche il figlio della 83enne era stato ricoverato per lo stesso motivo, dopo aver cenato con del “misto bosco” contenente l’Amanita. Per entrambi la diagnosi era di grave insufficienza epatica: il fegato era stato compromesso dall’intossicazione. Mentre le condizioni del figlio sono migliorate, per la madre le cose si sono complicate a causa anche della positività al COVID-19 e di un’infezione batterica concomitante. Purtroppo, nonostante i tentativi di salvarla, Ermelinda Aiello non ce l’ha fatta.
L’Azienda Sanitaria locale sottolinea come, in questo periodo di abbondante crescita di Amanita Phalloides, sia fondamentale far controllare sempre i funghi raccolti prima di consumarli, anche per i raccoglitori più esperti. I controlli gratuiti vengono effettuati negli uffici del Dipartimento di Prevenzione fino al termine della stagione di raccolta. Per il Distretto di Treviso, gli esami si tengono dal lunedì al venerdì dalle 12:30 alle 13:00 presso il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, sede La Madonnina. È inoltre possibile richiedere un controllo anche fuori orario chiamando i numeri 0422323758, 0422323798 e 0422323793.














