Il Velodromo di Spresiano torna protagonista nel panorama sportivo e infrastrutturale della provincia di Treviso. Dopo otto anni di stallo, il progetto riprende finalmente forma con la riapertura ufficiale del cantiere e l’avvio delle prime operazioni sul campo. L’impianto rappresenta oggi una delle opere più attese e strategiche per il rilancio del ciclismo su pista in Italia.
Le ruspe sono già entrate in azione per demolire le strutture realizzate tra il 2018 e il 2019, non più compatibili con il nuovo progetto tecnico. Si tratta di un passaggio fondamentale per adeguare l’impianto agli standard moderni e alle esigenze del ciclismo internazionale.
Alla giornata inaugurale del nuovo corso erano presenti i vertici della Federazione Ciclistica Italiana, nonchè regionale e provinciale, guidati dal presidente Cordiano Dagnoni e dal segretario Marcello Tolu, protagonisti di un lungo percorso burocratico che ha portato alla riattivazione dei lavori.
Un progetto strategico tra burocrazia e sviluppo sportivo
Il Velodromo di Spresiano è stato al centro di numerosi dibattiti negli ultimi anni, diventando una delle infrastrutture sportive più discusse del territorio trevigiano. Alla riapertura del cantiere erano presenti anche il sindaco Marco Della Pietra e l’imprenditore Remo Mosole, sostenitore storico dell’opera.
Le attività attuali riguardano la demolizione delle parti sopraelevate e il riadeguamento del fondo, operazioni necessarie per consentire la costruzione del nuovo scheletro dell’impianto. Gli ingegneri hanno infatti completamente rivisto le dimensioni della struttura, rendendola più moderna, efficiente e conforme agli standard internazionali.
La prima fase dei lavori, affidata alla ditta veneziana Baldan, dovrebbe concludersi in circa dieci giorni, segnando l’inizio concreto di una nuova fase operativa.
Dichiarazioni e prospettive: “Segnale concreto per il futuro”
Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Dagnoni, che ha sottolineato come la riapertura del cantiere rappresenti un segnale tangibile dopo anni di immobilismo. Anche Tolu ha evidenziato un dato significativo: circa il 70% delle opere già realizzate è stato recuperato, mentre la restante parte sarà completata secondo nuovi criteri strutturali.
L’iter burocratico per l’assegnazione del progetto esecutivo è ormai concluso e nei prossimi mesi si entrerà nella fase più intensa dei lavori. Un passaggio decisivo per trasformare il Velodromo di Spresiano in una struttura all’avanguardia.
Velodromo di Spresiano e grandi eventi: obiettivi 2028-2031
Il cronoprogramma definito dalla Federazione è ambizioso: la conclusione dei lavori è prevista entro la fine del 2028. Una scadenza strategica che permetterebbe di utilizzare il velodromo per la preparazione della nazionale alle Olimpiadi di Los Angeles e per importanti eventi internazionali.
Tra gli appuntamenti già in prospettiva figurano i Mondiali di ciclocross del 2029 di Spresiano nel vicino complesso delle Bandie che vedrebbero il velodromo come base operativa dell’organizzazione e i Mondiali di ciclismo del 2031 in Trentino: le discipline su pista verrebbero ospitate proprio nella nuova struttura secondo le indicazioni dell’Unione Ciclistica Internazionale.
Gestione futura e impatto sul territorio
Il riavvio del Velodromo di Spresiano non si limita solo alla costruzione, ma guarda anche alla gestione futura. È prevista infatti una gara d’appalto parallela per individuare un gestore qualificato, con l’obiettivo di garantire efficienza e sostenibilità fin dall’apertura.
L’impianto sarà concepito come struttura polivalente, in grado di ospitare non solo eventi sportivi ciclistici ma anche altre manifestazioni. Questo lo rende un potenziale motore di sviluppo economico e turistico per l’intero territorio.















