Weekend musicale con il Festival Organistico di Treviso

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CENTORRINO ILARIA

Un nuovo week end organistico in città, con le proposte del 31mo Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca Trevigiana”.

Sabato 28 settembre alle 20,45, all’organo costruito da Gaetano Callido nel 1779 nella chiesa di Sant’Ambrogio di Fiera, siederà la giovane e brillante organista messinese Ilaria Centorrino, vincitrice del Premio Nazionale delle Arti 2018, prestigioso riconoscimento promosso dal MIUR –Direzione Generale per lo Studente, lo Sviluppo e l’Internazionalizzazione della Formazione Superiore. Nel suo programma, intitolato “Variazioni e Sinfonie”, proporrà brani di Jan Pieterszoon Sweelinck , Paolo Altieri, Gaetano Valeri, Domenico Zipoli, Bernardo Storace, Giovanni Morandi e Nicola Piccinni, spaziando così nella produzione organistica di oltre due secoli, dal Seicento alla metà dell’Ottocento ed evidenziano le variazioni del linguaggio musicale intorno al principio del tema variato.

foto 2 Trio PalladioDomenica 29 settembre alle 16,30 sarà, invece la Chiesa di Sant’Agostino ed il suo sonoro Organo costruito dai Fratelli Serassi nel 1858 ad ospitare un nuovo concerto. Ne sarà protagonista il Trio Andrea Palladio, costituito da Michele Antonello, oboe; Steno Boesso, fagotto ed Enrico Zanovello, organo: tre musicisti che hanno spalle numerose esperienze artistiche, solistiche e di insieme in formazioni cameristiche ed orchestrali di fama internazionale, riunitisi in trio all’interno dell’omonima Orchestra fondata e diretta fin dalla fondazione nel 1989 da Enrico Zanovello. Con il loro programma “Giuseppe Verdi e il suo tempo in Europa” metteranno in evidenza la colorita tavolozza sonora dell’organo Serassi, strumento che si confà alla “moda” ottocentesca di  voci sempre più squillanti, accessori per arricchire la sonorità, effetti prossimi alla scrittura orchestrale quali la grancassa e i timballi grazie ai quali diveniva possibile eseguire le trascrizioni delle arie delle opere teatrali più conosciute, come quelle di Giuseppe Verdi.  Durante il concerto si potranno ascoltare pagine di Theodore Lalliet, Padre Davide da Bergamo, Heinrich Molbe, Amilcare Ponchielli, Carl Friedemann, nonché una rara composizione per fagotto e organo di Verdi.

Tutti i concerti del Festival sono ad ingresso libero e gratuito.

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