Kosovari positivi al Covid, aggiornamento nuovi tamponi

Kosovari positivi al Covid, aggiornamento nuovi tamponi

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L'Ulss 2 ha informato che relativamente alle positività al Covid-19 riscontrate nei giorni scorsi in due persone di origine kosovara, i nuovi tamponi processati nelle ultime ore hanno dato i seguenti esiti:

  1. In relazione al caso del paziente di cui si è scoperta la positività in occasione di un accesso al Ca’ Foncello per problemi cardiaci che hanno richiesto intervento chirurgico urgente, nell’ambito dei contatti stretti testati è stata riscontrata la positività (dopo quella della nuora) anche della moglie e di due nipoti. I quattro contatti positivi, tutti asintomatici, restano in quarantena a domicilio. L’unico componente negativo del nucleo familiare è il figlio.
  1. In relazione al caso della badante risultata positiva al rientro in Italia, che risiede nella Marca insieme alla figlia e al marito, questi ultimi sono risultati negativi. Positiva, invece, la cognata che tornava, come lei, dal Kosovo su un pulmino su cui ha viaggiato una quindicina di persone. Il SISP, in collaborazione con la Regione, è impegnato nel non facile compito di risalire all’identità di tutte le persone che hanno effettuato il viaggio per sottoporle a tampone. Dalle prime ricostruzioni risulterebbe che in Veneto sarebbero scese dal pulmino solo le due persone residenti nella Marca, le altre badanti avrebbero proseguito il viaggio verso altre regioni italiane.

 

“Vista la situazione epidemiologia in alcuni Paesi dell’area balcanica – sottolinea la dott.ssa Anna Pupo, direttore del SISP - sarebbe opportuno che tutti coloro che sono originari da quelle aree rinunciassero, quest’anno, al rientro in patria per le ferie estive, onde non esporre sé stessi, le proprie famiglie e la comunità intera al rischio del propagarsi dei contagi”.

Un invito a sottoporsi a tampone rivolto a tutti coloro, badanti in primis, che abbiano fatto recentemente viaggi nei propri paesi d’origine, arriva dal direttore generale dell’Ulss 2: “Al fine di evitare possibili rischi – ricorda Benazzi - invitiamo tutti coloro che si sono esposti a possibili rischi di contagio, per viaggi nei Paesi in cui il virus sta ancora circolando parecchio o per contatti stretti con persone di ritorno da quelle aree, a chiedere - tramite il proprio medico di famiglia o direttamente al SISP, l’effettuazione del tampone”.   

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