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Uno smottamento a Monselice crea qualche piccola preoccupazione. Lo smottamento è avvenuto lungo il versante nord della Rocca e l’episodio è stato causato con ogni probabilità dalle piogge intense degli ultimi giorni, in particolare da quelle della scorsa notte.

Il fenomeno ha interessato esclusivamente lo strato superficiale del terreno che ricopre le rocce vulcaniche del rilievo. Il materiale, completamente saturato d’acqua, ha perso la propria coesione naturale iniziando a scivolare lungo il pendio. A incidere ulteriormente sulla dinamica è stata la forte pendenza della parete, che ha favorito il distacco del terreno.

Le cause dello smottamento e le condizioni del terreno

Secondo quanto dichiarato dall’assessore all’Ambiente Elisa Venturini, lo smottamento Monselice è stato determinato principalmente dall’eccessiva quantità di acqua assorbita dal terreno.

Le precipitazioni intense hanno infatti saturato lo strato superficiale, rendendolo instabile e più soggetto a scivolamenti. In questi casi, anche una pendenza accentuata come quella della Rocca di Monselice rappresenta un fattore determinante nel favorire il distacco.

L’evento rientra quindi in una dinamica naturale legata alle condizioni meteorologiche e alla conformazione del territorio, senza evidenziare problematiche strutturali profonde.

Intervento immediato di Protezione Civile e Regione

Non appena ricevuta la segnalazione, sono stati attivati i protocolli di emergenza. La Protezione Civile è intervenuta tempestivamente sul posto, mentre i geologi della Regione hanno effettuato sopralluoghi tecnici per valutare la situazione.

L’amministrazione regionale ha sottolineato la rapidità dell’intervento e la collaborazione tra gli enti coinvolti, che ha permesso di monitorare immediatamente l’area e di garantire controlli accurati.

Le verifiche hanno confermato che non esistono criticità per la sicurezza della strada sottostante né per le abitazioni presenti nelle vicinanze.

Rumori e preoccupazione tra i residenti

Durante lo smottamento Monselice, il movimento di piccoli sassi e materiale di dimensioni ridotte può aver generato rumori percepibili. Questo ha comprensibilmente causato preoccupazione tra i residenti della zona, che hanno avvertito l’episodio in tempo reale.

Si tratta tuttavia di un effetto tipico di fenomeni di questo tipo, legato allo scivolamento del materiale lungo il pendio e non indicativo di situazioni di pericolo imminente.

Monitoraggio continuo e nuove verifiche sul versante

L’attenzione delle autorità resta alta. Nei prossimi giorni proseguiranno le attività di monitoraggio per verificare l’evoluzione della situazione. Sono previsti ulteriori sopralluoghi e, se necessario, anche l’utilizzo di droni per analizzare nel dettaglio le condizioni del versante.

Particolare attenzione sarà dedicata a una piccola spaccatura nella vegetazione situata sotto il mastio, che verrà esaminata per ottenere un quadro più completo.