Treviso, Serie D, Mestre

Per il Treviso niente tifosi nella sfida con il Mestre

Il Treviso dovrà affrontare senza il sostegno dei propri tifosi l’ultima giornata di campionato del girone C di Serie D. In vista della gara di domenica prossima, in programma alle ore 15 allo stadio Baracca contro il Mestre, la Prefettura di Venezia ha disposto il divieto di trasferta per i sostenitori biancocelesti. Treviso si presenterà così all’appuntamento finale della stagione senza il tradizionale apporto del pubblico ospite.

Il provvedimento stabilisce il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Treviso e, di conseguenza, la chiusura del settore ospiti. Una scelta che rappresenta l’ennesimo stop imposto ai sostenitori della formazione guidata da mister Gorini, già promossa in Serie C da alcune settimane dopo un campionato di alto livello.

Treviso promosso, ma resta il nodo sicurezza

La stagione del Treviso resterà comunque storica per il ritorno tra i professionisti dopo tredici anni trascorsi nelle categorie minori del calcio italiano. Tuttavia, sul finale di campionato torna a pesare il tema legato all’ordine pubblico e alle restrizioni per le trasferte.

Nel corso del 2026, infatti, le Prefetture del Veneto e del Friuli hanno più volte disposto limitazioni nei confronti della tifoseria biancoceleste. Alla base delle decisioni ci sarebbero i fatti avvenuti in occasione del derby d’andata contro il Mestre, disputato a fine dicembre.

In quell’occasione un autobus della Mom, scortato dalle forze dell’ordine e diretto verso la stazione ferroviaria di Treviso con a bordo alcuni tifosi, fu preso di mira da un gruppo di ultras nei pressi di porta Santi Quaranta. L’episodio portò a due arresti e a diversi Daspo, lasciando conseguenze che continuano ancora oggi a incidere sulle misure adottate per le partite considerate più delicate.

Il peso delle restrizioni sulla prossima Serie C

All’interno dell’ambiente biancoceleste cresce ora la preoccupazione che questa situazione possa trasformarsi in una zavorra anche nella prossima stagione di Serie C. Il timore è che i precedenti possano condizionare nuove decisioni restrittive, penalizzando una piazza che attende con entusiasmo il ritorno nel calcio professionistico.

La società di via Ugo Foscolo, pur prendendo nettamente le distanze dai responsabili degli episodi violenti, ha sempre difeso il comportamento corretto della maggioranza dei tifosi presenti allo stadio. Una posizione chiara, volta a separare chi segue la squadra con passione e rispetto da chi invece danneggia l’immagine del club.

Tifoseria decisiva nella promozione

Durante tutta la stagione il sostegno del pubblico si è rivelato un fattore determinante nel cammino verso la promozione. Il calore degli ultras e dei sostenitori biancocelesti ha spesso rappresentato una spinta in più nei momenti decisivi del campionato, contribuendo al raggiungimento di un traguardo atteso da anni.

Per questo motivo il nuovo divieto di trasferta lascia amarezza nell’ambiente. Il Treviso chiuderà la propria stagione regolare a Mestre senza i suoi tifosi al seguito, ma con la certezza di aver già conquistato l’obiettivo più importante: il ritorno in Serie C.