Le Mura di Treviso tornano protagoniste grazie al completamento del restauro del tratto nord del sistema bastionato. Le Mura di Treviso, simbolo della storia e dell’identità cittadina, rappresentano oggi anche uno dei principali progetti di valorizzazione del patrimonio storico locale. Ad annunciare il traguardo è stato il sindaco Mario Conte attraverso il proprio profilo Facebook, sottolineando l’importanza di un’opera che guarda al futuro senza dimenticare le radici della città.
L’inaugurazione del restauro segna una nuova tappa in un percorso di recupero iniziato anni fa e portato avanti con l’obiettivo di restituire ai cittadini uno dei luoghi più rappresentativi di Treviso. Un progetto che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, punta anche a rafforzare il percorso verso la candidatura delle mura cittadine a Patrimonio UNESCO.
Mura di Treviso: un investimento da 6,9 milioni di euro
L’intervento è stato realizzato grazie a un investimento complessivo di 6,9 milioni di euro finanziato attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si tratta del più importante lavoro di recupero mai effettuato sulla cinta muraria cinquecentesca dalla sua costruzione.
I lavori hanno interessato oltre 4.000 metri quadrati di murature storiche e hanno permesso il recupero di un’area di circa 70.000 metri quadrati. Contestualmente sono stati riqualificati i percorsi esistenti, migliorati gli accessi all’acqua e realizzata una nuova passerella che conduce alla Penisola del Paradiso.
L’intervento ha inoltre consentito di rendere accessibili spazi che fino a oggi non erano mai stati fruibili dal pubblico, ampliando così le possibilità di visita e di utilizzo dell’intero complesso monumentale.
Mura di Treviso e candidatura a Patrimonio UNESCO
Nel suo messaggio, il sindaco Mario Conte ha evidenziato come questo restauro rappresenti la naturale prosecuzione di un percorso avviato molti anni fa. Il primo cittadino ha ricordato il forte legame che il sindaco Giancarlo Gentilini aveva saputo creare tra la città e le proprie mura, un’eredità che oggi l’amministrazione intende proseguire con una visione ancora più ampia.
L’obiettivo dichiarato è quello di valorizzare ulteriormente questo patrimonio storico accompagnandolo verso la candidatura a Patrimonio UNESCO, confermando il valore culturale e identitario delle fortificazioni che da secoli caratterizzano il capoluogo della Marca.
Il recupero del tratto nord permette inoltre di restituire nuovi spazi alla cittadinanza, favorendo una fruizione più ampia di un bene storico che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di Treviso.
Un museo a cielo aperto per cittadini e visitatori
Secondo il sindaco, il progetto contribuisce a trasformare sempre più le mura cittadine in un grande museo a cielo aperto. L’intento è quello di rendere questo patrimonio parte integrante della vita quotidiana della comunità, offrendo percorsi riqualificati e nuove opportunità di visita.
La nuova passerella verso la Penisola del Paradiso rappresenta una delle principali novità dell’intervento. Resta invece interdetto il tratto frequentato dalle oche, una scelta adottata per garantire agli animali uno spazio tranquillo e preservarne l’habitat.
L’intera operazione punta quindi a coniugare tutela del patrimonio storico, valorizzazione culturale e rispetto dell’ambiente, rendendo più accessibili aree che fino a oggi erano rimaste escluse dai percorsi cittadini.
Il ringraziamento ai professionisti coinvolti
Nel messaggio pubblicato sui social, Mario Conte ha rivolto un ringraziamento all’assessore Sandro Zampese, al Settore Lavori Pubblici del Comune di Treviso, alla Soprintendenza, ai progettisti e direttori dei lavori di H&A Associati, agli architetti Michele Carrano, Adriano Verdi e Rossella Riscica, a Pool Engineering, alle imprese e a tutte le maestranze che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento.
Il completamento del restauro rappresenta un passaggio significativo nel percorso di valorizzazione delle Mura di Treviso, destinate a diventare sempre più un punto di riferimento storico, culturale e identitario per la città e per le future generazioni.















