Diesel Euro 5 e nuove misure antismog tornano al centro delle disposizioni in vigore dal 1° ottobre. Le regole per il contenimento delle polveri sottili resteranno attive fino al 30 aprile 2027 e introducono alcune novità rispetto alla precedente stagione.
La principale riguarda proprio i Diesel Euro 5, che potranno circolare nelle giornate di allerta verde. La Regione Veneto ha infatti prorogato al 1° ottobre 2027 il divieto di circolazione previsto per questa categoria, affiancando la decisione a misure compensative per mantenere una riduzione delle emissioni coerente con i vincoli europei.
Cambia inoltre la fascia oraria delle limitazioni, che viene estesa di un’ora: le restrizioni saranno applicate dalle 8.30 alle 19.30.
Diesel Euro 5 e i tre livelli di allerta
Il sistema prevede tre livelli di allerta legati all’andamento del PM10. In particolare, l’allerta verde scatta dopo almeno due giorni consecutivi di rispetto del valore limite giornaliero di 50 μg/m³.
Durante l’allerta verde, dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi infrasettimanali, non potranno circolare gli autoveicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1, i diesel da Euro 0 a Euro 4, gli autoveicoli GPL/metano-benzina/diesel Euro 0 ed Euro 1 e i ciclomotori e motoveicoli Euro 0.
Con l’allerta arancione, invece, le restrizioni valgono per tutta la settimana, compresi i giorni festivi. In questa fase vengono coinvolti anche i Diesel Euro 5, i veicoli a benzina Euro 2, i veicoli commerciali a benzina fino a Euro 2, quelli diesel fino a Euro 4 e i motoveicoli Euro 1.
L’allerta arancione scatta dopo almeno quattro giorni consecutivi di superamento del limite. L’allerta rossa arriva invece dopo almeno dieci giorni consecutivi di superamento. In questo caso si aggiungono alle restrizioni arancioni anche i veicoli commerciali diesel Euro 5.
Secondo quanto comunicato da Arpav, per tornare al livello verde servono due giorni consecutivi di rispetto del limite di 50 μg/m³. Le limitazioni saranno inoltre sospese dal 17 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027 per le festività natalizie.
Diesel Euro 5, deroghe ed esenzioni
Le limitazioni alla circolazione non riguardano tutti i veicoli. Sono esclusi, infatti, i mezzi elettrici e ibridi, quelli del trasporto pubblico locale, i taxi, gli autobus turistici e gli scuolabus.
Tra le esenzioni rientrano anche i veicoli utilizzati per il car pooling con almeno tre persone a bordo, oppure due persone quando il mezzo è omologato per due posti. Sono inoltre esclusi i veicoli delle società sportive destinati al trasporto collettivo di atleti e personale tecnico.
Sono previste deroghe anche per le esigenze legate alla disabilità, alle visite mediche, all’assistenza domiciliare e ai servizi di soccorso. Le disposizioni riguardano inoltre forze dell’ordine, personale sanitario, trasporto di farmaci e pasti, commercianti ambulanti, prodotti deperibili e cantieri edili e stradali.
Una specifica deroga interessa i lavoratori impossibilitati a utilizzare il trasporto pubblico per incompatibilità di orario o sede di lavoro. Sono previste inoltre eccezioni per il trasporto scolastico, le cerimonie nuziali e funebri.
Infine, possono beneficiare di una deroga i veicoli con potenza inferiore a 80 kW condotti da persone anziane o da conducenti con basso reddito certificato attraverso attestazione Isee.
Riscaldamento, temperature e biomassa
Le misure per la qualità dell’aria non riguardano soltanto la circolazione stradale. Per gli impianti termici degli edifici pubblici, privati, ricreativi, di culto e commerciali, il riscaldamento non potrà essere attivato prima del 1° novembre 2026 e dovrà essere spento il 12 aprile 2027.
In allerta verde, la temperatura massima consentita sarà di 19°C, con una tolleranza di 2°C, nelle abitazioni, negli uffici e nelle attività commerciali. Per gli edifici industriali e artigianali il limite sarà invece di 17°C.
Durante l’allerta arancione o rossa, il limite per abitazioni, uffici e attività commerciali scenderà a 18°C.
Cambiano anche le disposizioni sui generatori domestici a biomassa legnosa. In allerta verde, quando esiste un impianto alternativo, sarà vietato utilizzare generatori con classe emissiva inferiore alle 4 stelle. Il precedente limite era fissato a 3 stelle.
In allerta arancione e rossa il limite salirà ulteriormente a 5 stelle. È comunque prevista una deroga per le esigenze primarie di sostentamento.
Sei giornate ecologiche nella stagione 2026-2027
Il calendario prevede sei giornate ecologiche. La prima è fissata per domenica 1° novembre, in occasione della Festa degli Alberi. Durante l’iniziativa saranno distribuite gratuitamente piantine forestali della flora spontanea veneta fornite da Veneto Agricoltura.
Tra le specie indicate figurano farnia, carpino bianco, frassino, orniello e carpino nero.
La seconda giornata si terrà sabato 26 dicembre, mentre la terza è prevista per venerdì 1° gennaio 2027. Domenica 7 febbraio, in occasione della domenica di Carnevale, è invece in programma “Eco Maschera”, iniziativa rivolta a bambini e ragazzi e dedicata al riuso e al riciclo.
La quinta giornata è prevista per lunedì 29 marzo, Pasquetta. Il calendario si chiuderà domenica 11 aprile con “El Lampor – Festival della Bicicletta”, con eventi culturali tra il centro storico, la Restera e il fiume Sile.
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Altre misure contro le polveri sottili
Restano confermate anche alcune disposizioni rivolte agli esercizi commerciali e agli edifici aperti al pubblico. Le porte dovranno rimanere chiuse, con esenzioni per bar e ristoranti dotati di plateatico e per chi utilizza dispositivi a ridotto consumo energetico.
Inoltre, resta vietato organizzare falò rituali, barbecue con combustibili solidi e fuochi d’artificio di intrattenimento, fatta eccezione per quelli classificati F1. Sono previste deroghe per i fuochi delle Fiere di San Luca e per i falò rituali dell’Epifania.
I cittadini potranno conoscere i cambiamenti del livello di allerta attraverso il sito del Comune, le pagine Facebook e Instagram ufficiali, TrevisoApp e i pannelli a messaggio variabile.
Per informazioni è disponibile il servizio Ambiente al numero 0422 658387 oppure all’indirizzo [email protected].
Con l’avvio delle misure dal 1° ottobre, quindi, Diesel Euro 5 e livelli di allerta PM10 diventano elementi centrali delle regole per la qualità dell’aria fino al 30 aprile 2027, insieme alle disposizioni su riscaldamento, biomassa e mobilità.















