Dal 24 al 31 ottobre 2026 Venezia ospita “Coranica. La Venezia delle religioni”, una mostra dedicata alla conoscenza dell’Islam, ai rapporti con il cristianesimo e al dialogo tra le fedi. L’esposizione sarà allestita nel Chiostro del pozzo del Convento di San Francesco della Vigna, nel sestiere di Castello. L’ingresso sarà gratuito e il programma comprenderà anche due incontri pubblici, sabato 24 e sabato 31 ottobre, con studiosi e rappresentanti delle comunità religiose.
L’iniziativa coinvolge la Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace, l’Università Ca’ Foscari Venezia, l’Ordine dei Frati Minori, l’Arcidiocesi di Lucca e la Fondazione Metamorfosi ETS. Dopo le tappe di Lucca e Roma, quest’ultima ospitata dall’Università LUISS Guido Carli, il progetto arriva in laguna con un percorso dedicato anche alla storia religiosa della città.
Coranica a Venezia, trenta pannelli per conoscere l’Islam
La mostra Coranica si sviluppa attraverso trenta pannelli espositivi, arricchiti da immagini, testi e codici QR che consentono ulteriori approfondimenti.
Il percorso offre ai visitatori strumenti per conoscere la tradizione islamica e comprendere le relazioni storiche tra il mondo musulmano e quello cristiano.
L’obiettivo non è soltanto raccontare il passato. L’esposizione invita anche a riflettere sulla libertà religiosa, sulla pari dignità delle fedi e sulla convivenza tra comunità differenti.
In questo senso, Venezia rappresenta una sede particolarmente significativa. Per secoli la città è stata un crocevia di commerci, culture e relazioni con il Mediterraneo.
Dal Ghetto ebraico al Fontego dei Turchi, la storia veneziana conserva testimonianze di incontri tra popolazioni e tradizioni religiose diverse. Rapporti non sempre privi di conflitti, ma capaci di produrre scambi culturali e nuove conoscenze.
San Francesco della Vigna, il significato della sede della mostra
La scelta del Convento di San Francesco della Vigna assume un valore particolare nell’anno dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
Durante la quinta crociata, Francesco incontrò il sultano al-Malik al-Kamil. Un episodio storico che continua a rappresentare un riferimento per il dialogo tra cristiani e musulmani.
L’incontro avvenne in un contesto segnato dalla guerra. Proprio per questo, il suo ricordo richiama la possibilità di costruire relazioni fondate sull’ascolto anche nelle situazioni di maggiore divisione.
Il convento francescano diventa così parte integrante del messaggio di Coranica: la conoscenza reciproca come strumento per superare pregiudizi e favorire la pace.
Dalla traduzione del Corano di Ludovico Marracci al dialogo contemporaneo
Il progetto espositivo ha preso forma a Lucca, anche attraverso la valorizzazione della figura di Ludovico Marracci, orientalista e studioso del Corano.
Marracci realizzò una fondamentale traduzione latina del testo sacro islamico, frutto di un lungo lavoro filologico e comparativo.
La sua opera testimonia l’importanza dello studio diretto delle fonti per comprendere tradizioni religiose differenti.
Il percorso della mostra collega questa eredità storica alle riflessioni contemporanee sulla fraternità umana.
Tra i riferimenti figura anche il Documento sulla fratellanza umana, firmato ad Abu Dhabi nel 2019 da papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad al-Tayyeb.
La mostra propone quindi un itinerario che attraversa i secoli e affronta una questione ancora attuale: come trasformare le differenze religiose in occasioni di confronto, anziché in motivi di contrapposizione.
Ida Zilio-Grandi: «La conoscenza della storia può generare futuro»
Il significato culturale di Coranica emerge anche dalla riflessione della professoressa Ida Zilio-Grandi, che richiama il valore della ricerca e dell’educazione al dialogo.
«Coranica è un progetto che scommette sul dialogo, contrapponendosi alle logiche della violenza e dello scontro che sembrano dominare il nostro tempo».
La studiosa sottolinea la necessità di affrontare anche le pagine più difficili della storia senza rimanerne prigionieri.
«La sfida culturale ed educativa proposta dal progetto consiste proprio nel riconoscere le tensioni del passato senza esserne condizionati, comprendendo come la maturità culturale nasca dalla capacità di trasformare eredità conflittuali in opportunità di incontro».
Secondo Zilio-Grandi, il confronto richiede rigore scientifico, spirito critico e disponibilità all’ascolto.
«Le fratture della storia possono diventare luoghi di apprendimento condiviso quando vengono attraversate con rigore scientifico, senso critico e disponibilità all’ascolto».
La riflessione si conclude con un richiamo al valore della conoscenza.
«CORANICA nasce da questa consapevolezza e dimostra come la conoscenza della storia, accompagnata dalla ricerca e dall’apertura all’altro, possa diventare uno strumento per generare futuro».
Luisa Locorotondo: «Coranica è un laboratorio di dialogo»
La professoressa Luisa Locorotondo, ideatrice e curatrice della mostra, evidenzia la dimensione educativa e sociale dell’iniziativa.
«Il dialogo è un processo che trasforma lo sguardo, disarma i pregiudizi e apre nuove possibilità di incontro».
Per la curatrice, la conoscenza reciproca rappresenta un percorso capace di modificare le relazioni tra persone e comunità.
«È un cammino che ci conduce dalla logica del sospetto a quella della fiducia, dall’ignoranza alla conoscenza, dalla distanza alla relazione».
Locorotondo sottolinea che Coranica vuole andare oltre la semplice esposizione culturale.
«È questa la metamorfosi a cui Coranica vuole contribuire: non soltanto una mostra o un progetto culturale, dunque, ma un laboratorio di dialogo capace di generare, a ogni nuova edizione, relazioni, collaborazioni e coinvolgimenti inediti».
Attorno al progetto si riuniscono studiosi, istituzioni, rappresentanti religiosi e cittadini.
«È un segno importante: il dialogo non produce soltanto riflessioni, ma genera legami, responsabilità condivise e nuove comunità di senso».
Coranica Venezia, gli incontri pubblici del 24 e 31 ottobre
Accanto al percorso espositivo sono previste due tavole rotonde aperte al pubblico, entrambe ospitate nel Convento di San Francesco della Vigna.
Sabato 24 ottobre: presentazione e visita guidata
Dalle 10.00 alle 11.30, nella Sala Conferenze della Biblioteca San Francesco della Vigna, si terrà il primo incontro pubblico.
Interverranno:
- Luisa Locorotondo, ideatrice e curatrice della mostra;
- Giuseppe Buffon;
- Ida Zilio-Grandi;
- Marco Dal Corso;
- Yahya Abd al-Ahad Zanolo.
Dalle 11.30 alle 12.30 seguirà una visita guidata all’esposizione.
Sabato 31 ottobre: dialogo tra comunità e istituzioni
La seconda giornata inizierà con una visita guidata dalle 10.00 alle 11.00.
Dalle 11.00 alle 12.30 si svolgerà una tavola rotonda con:
- Hammad Al-Muhammad;
- don Nandino Capovilla;
- Alessandro Ferrari.
È previsto inoltre un intervento delle istituzioni pubbliche.
I due appuntamenti permetteranno di approfondire il rapporto tra comunità cristiane e musulmane, libertà religiosa e responsabilità condivise nello spazio pubblico.
Mostra Coranica a Venezia: date, orari e ingresso gratuito
Coranica. La Venezia delle religioni sarà visitabile dal 24 al 31 ottobre 2026.
| Informazione | Dettagli |
|---|---|
| Date | Dal 24 al 31 ottobre 2026 |
| Orario | Dalle 10.00 alle 17.00 |
| Sede | Chiostro del pozzo, Convento di San Francesco della Vigna |
| Indirizzo | Campo San Francesco, Castello 2786, Venezia |
| Ingresso | Gratuito |
| Visite guidate per gruppi | Prenotazione richiesta tramite il collegamento indicato nella locandina |
| Informazioni | www.veripa.org |
L’ingresso gratuito e gli incontri pubblici rendono la mostra accessibile a cittadini, studenti e visitatori.
Coranica propone una riflessione che parte dalla storia dell’Islam e del cristianesimo per affrontare le sfide della società contemporanea. A Venezia, città storicamente aperta ai rapporti con il Mediterraneo, il percorso assume un significato particolare.
Conoscere le tradizioni religiose, riconoscere le differenze e costruire occasioni di confronto sono gli obiettivi di un’iniziativa che mette al centro la cultura del dialogo e della pace.
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