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Agricoltura in Veneto al centro del confronto tra Regione e professionisti

Agricoltura in Veneto al centro del confronto istituzionale tra la Regione e i rappresentanti degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali. L’assessore regionale all’agricoltura e alla montagna Dario Bond ha incontrato i delegati degli Ordini professionali del territorio per analizzare le principali criticità del settore e rafforzare la collaborazione tra istituzioni e professionisti.

Durante il confronto, i rappresentanti degli Ordini hanno illustrato il ruolo tecnico degli agronomi e forestali nello sviluppo del comparto. Inoltre, hanno evidenziato alcune problematiche operative legate alla gestione degli strumenti amministrativi e ai meccanismi di sostegno destinati alle imprese agricole e forestali.

L’incontro ha rappresentato un primo passo verso un dialogo più strutturato tra Regione e professionisti, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle politiche pubbliche dedicate all’agricoltura in Veneto.

Le criticità della VINCA nell’agricoltura in Veneto

Tra i temi principali emersi durante il confronto, particolare attenzione è stata dedicata alla VINCA (Valutazione di incidenza ambientale). I rappresentanti degli Ordini hanno espresso preoccupazioni sui sistemi di valutazione attualmente in uso.

Secondo i professionisti, le procedure risultano spesso complesse e poco chiare dal punto di vista applicativo. Per questo motivo hanno chiesto alla Regione di avviare un percorso di semplificazione amministrativa. Allo stesso tempo, hanno suggerito una maggiore uniformità interpretativa delle norme.

Una revisione delle procedure potrebbe favorire interventi più rapidi sul territorio. Di conseguenza, migliorerebbe anche la gestione dei progetti legati all’agricoltura in Veneto, soprattutto nelle aree più sensibili dal punto di vista ambientale.

Il ruolo degli agronomi per territorio e montagna

Nel corso dell’incontro l’assessore Bond ha riconosciuto l’importanza del lavoro svolto dagli agronomi e dai forestali. Queste figure professionali, infatti, rappresentano un punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile del territorio.

“Si tratta di professionisti fondamentali per il nostro territorio – ha dichiarato Bond – in particolare per le aree montane e per il comparto agricolo e forestale”.

Secondo l’assessore, competenze tecniche ed esperienza contribuiscono in modo concreto alla tutela del paesaggio, alla gestione delle foreste e allo sviluppo delle attività rurali. Proprio per questo motivo la Regione intende valorizzare il contributo degli esperti nelle future politiche dedicate all’agricoltura in Veneto.

Collaborazione per la programmazione 2028-2034

Un altro punto centrale del confronto ha riguardato la futura programmazione regionale. I rappresentanti degli Ordini hanno espresso la propria disponibilità a collaborare con la Regione sia sulle questioni tecniche sia sulla definizione delle nuove misure previste per il periodo 2028-2034.

Questo contributo potrebbe rivelarsi decisivo nella costruzione di politiche agricole più efficaci. Inoltre, il coinvolgimento diretto dei professionisti garantirebbe soluzioni più aderenti alle esigenze reali del settore.

L’assessore Bond ha accolto positivamente la proposta. In particolare ha ribadito la volontà di rafforzare il dialogo con gli Ordini professionali, considerandoli interlocutori strategici per il futuro dell’agricoltura Veneto.

Foreste, consorzi e crediti di carbonio: le nuove opportunità

Durante l’incontro sono emersi anche alcuni temi strategici per il futuro del territorio montano. Tra questi figurano lo sviluppo dei consorzi forestali, i modelli innovativi di gestione forestale e le opportunità legate ai crediti di carbonio.

Questi strumenti potrebbero aprire nuove prospettive economiche per le aree rurali e montane. Inoltre, favorirebbero una gestione più sostenibile delle risorse naturali.

Secondo l’assessore Bond, la collaborazione con gli Ordini professionali potrà contribuire a sviluppare progetti concreti e innovativi. L’obiettivo rimane quello di rafforzare l’agricoltura in Veneto, migliorando allo stesso tempo la tutela ambientale e la competitività delle imprese agricole.