Bassano del Grappa candidata: cultura, storia e visione per il futuro
Bassano del Grappa si conferma protagonista della scena culturale italiana con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029. Bassano del Grappa, già insignita del titolo di Città Veneta della Cultura 2025, si presenta con un progetto solido che unisce patrimonio storico, innovazione e sviluppo territoriale.
A sostenere con forza questa candidatura è la Regione del Veneto, come sottolineato dall’assessore alla Cultura, Valeria Mantovan, che evidenzia il valore strategico della città nel panorama culturale nazionale. Il percorso di Bassano si inserisce in una traiettoria di crescita già consolidata, capace di guardare al futuro dell’intero arco pedemontano e alpino.
Un patrimonio artistico unico tra Canova e Jacopo Bassano
Bassano del Grappa è riconosciuta come un autentico museo a cielo aperto. La città custodisce opere e testimonianze di artisti di fama internazionale come Antonio Canova e Jacopo Bassano, oltre a importanti collezioni conservate nei Musei Civici.
Questo patrimonio culturale rappresenta un punto di forza determinante per la candidatura. Non si tratta solo di conservazione della memoria storica, ma di una continua capacità di valorizzazione e reinterpretazione del passato in chiave contemporanea.
Eventi e numeri: il successo culturale di Bassano del Grappa
La vitalità culturale di Bassano del Grappa è dimostrata anche dai numeri. La recente mostra dedicata a Giovanni Segantini ha superato i 108.000 visitatori, confermando l’attrattività della città.
A questo si aggiunge il prestigio internazionale di Operaestate Festival, uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama artistico europeo. Questi risultati evidenziano come Bassano sia non solo custode di cultura, ma anche motore attivo di produzione artistica contemporanea.
Il programma culturale verso il 2026
Guardando al futuro, Bassano del Grappa si prepara a un 2026 ricco di eventi di alto profilo. Tra le iniziative più attese spiccano la mostra “Olivetti. L’arte di comunicare” e l’esposizione dedicata a Sebastião Salgado, con opere provenienti dalla Maison Européenne de la Photographie di Parigi.
Particolarmente significativo sarà anche il ritorno del “Cavallo colossale” di Antonio Canova al Museo Civico, dopo oltre cinquant’anni di assenza. Un evento simbolico che rafforza il legame tra la città e il suo patrimonio artistico.
Un modello di sviluppo tra cultura e territorio
Uno degli elementi centrali della candidatura riguarda la rappresentatività territoriale. Bassano del Grappa si propone come voce dell’Italia di montagna e collina, una realtà che finora non ha mai ottenuto il titolo di Capitale Italiana della Cultura.
Grazie alla sua posizione strategica e alle infrastrutture come la Superstrada Pedemontana, la città si configura come punto di connessione tra ricerca, impresa e cultura. Un modello virtuoso che dimostra come la cultura possa essere leva di sviluppo economico, coesione sociale e innovazione.
Bassano del Grappa e la sfida per il 2029
Bassano del Grappa si prepara dunque ad affrontare con determinazione la sfida per il 2029. Il Comitato Promotore, sostenuto dalla Regione del Veneto, coinvolge istituzioni, università e realtà economiche in un progetto condiviso e ambizioso.
Bassano del Grappa punta a trasformare la propria eredità millenaria in un’opportunità concreta di crescita e visibilità nazionale. La candidatura rappresenta non solo una competizione, ma una visione strategica capace di rilanciare il ruolo della cultura come elemento centrale per il futuro del territorio.















