«In questi mesi, grazie alle garanzie statali, ai diversi plafond messi a disposizione dagli istituti di credito, agli interventi della Regione Veneto e agli accordi sottoscritti dai confidi con gli enti locali, è stata messa parecchia liquidità a disposizione delle imprese e la maggior parte di esse ha saputo cogliere l’opportunità per ristrutturare il debito e coprire i nuovi fabbisogni legati al calo di lavoro dovuto al lockdown e alla depressione dei mercati. C’è anche chi ha investito in nuovi progetti e oggi assistiamo a qualche debole ma incoraggiante segnale di ripresa, con aspiranti imprenditori che chiedono garanzie per aprire nuove attività».

Lo rileva Rudy Bortoluzzi, direttore della Cooperativa di Garanzia Canova, il confidi promosso dalla CNA di  Treviso, che dal 5 novembre scorso è stato iscritto nell’elenco nazionale dei Confidi Minori ai sensi dell’art. 112 del TUB (Testo Unico Bancario).

«È quest’ultimo un risultato importante per la nostra cooperativa di garanzia, alla quale è stato assegnato il numero 3 dell’elenco tenuto dall’Organismo di Vigilanza – spiega Bortoluzzi -. È un riconoscimento del servizio alle imprese e al territorio fatto da Canova nel corso di quasi 40 anni di attività e che ci permette di continuare ad operare nell’esclusivo interesse delle imprese. Questo passaggio ci accredita come un Confidi serio, sia nei confronti delle banche finanziatrici, sia verso i nostri associati».

Il nuovo Organismo dei Confidi Minori è stato istituito per vigilare sulla conformità alle norme di settore da parte degli intermediari come il Canova che prestano garanzie a favore delle micro e piccole imprese, e che per volumi di operatività non rientrano nel novero della vigilanza di Bankitalia.

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