Case a Sant’Erasmo, il Comune di Venezia prepara un nuovo bando di Social housing per assegnare nove abitazioni pubbliche ad altrettante famiglie o coppie interessate a vivere stabilmente nell’isola. La formula scelta è quella dell’“Autorestauro”: gli assegnatari anticiperanno le spese necessarie per rendere utilizzabili gli alloggi, fino a un massimo di 15mila euro, per poi recuperare quanto sostenuto attraverso lo scomputo dal canone di locazione. «Rimettere in uso una casa significa non solo recuperare patrimonio pubblico, ma contribuire a mantenere viva una comunità», sottolinea l’assessore alla Casa Ermelinda Damiano.
La Giunta comunale ha approvato la proposta di delibera che definisce gli indirizzi per l’emanazione del bando pubblico. La pubblicazione è prevista entro pochi giorni, mentre la graduatoria definitiva resterà valida per un anno.
Case a Sant’Erasmo, nove alloggi pubblici tornano disponibili
Il provvedimento riguarda nove case a Sant’Erasmo appartenenti al patrimonio residenziale del Comune di Venezia.
Gli immobili sono esclusi dalla disciplina dell’Edilizia Residenziale Pubblica e, attualmente, non possono essere utilizzati perché necessitano di interventi di manutenzione.
Proprio da questa situazione nasce la scelta di ricorrere alla formula dell’Autorestauro.
Invece di lasciare vuote le abitazioni in attesa degli interventi, il Comune consentirà agli assegnatari di effettuare i lavori necessari anticipando le relative spese.
Successivamente, le somme verranno recuperate attraverso il canone di locazione.
L’obiettivo è quindi duplice: riportare sul mercato abitativo immobili comunali oggi inutilizzati e favorire nuova residenzialità stabile nell’isola.
Come funziona l’Autorestauro: lavori fino a 15mila euro
Il meccanismo previsto dal Social housing stabilisce un tetto preciso per gli interventi.
Ogni abitazione potrà necessitare di lavori per un importo massimo di 15mila euro, compresi gli oneri fiscali.
La spesa verrà inizialmente sostenuta dalla persona o dalla famiglia alla quale sarà assegnato l’immobile.
Tuttavia, non resterà interamente a carico dell’inquilino. L’importo anticipato verrà infatti progressivamente recuperato attraverso lo scomputo dal canone di locazione, secondo le modalità stabilite dal regolamento comunale sul Social housing.
La formula permette quindi di accelerare il recupero degli immobili senza scaricare definitivamente il costo della manutenzione sugli assegnatari.
Damiano: «Nuove opportunità per chi vuole vivere stabilmente a Sant’Erasmo»
L’assessore alla Casa Ermelinda Damiano mette al centro proprio il tema della residenzialità.
«Con questo provvedimento vogliamo recuperare case comunali oggi non utilizzabili e creare nuove opportunità per chi vuole vivere stabilmente a Sant’Erasmo».
La misura non punta solamente a recuperare nove appartamenti. Il Comune la inserisce infatti in una strategia più ampia per favorire la permanenza delle persone nelle isole veneziane.
«Il Social housing ci permette di intervenire su una fascia di cittadini e famiglie che spesso incontra difficoltà ad accedere al mercato privato e, nello stesso tempo, di lavorare sulla residenzialità delle isole», spiega Damiano.
Case a Sant’Erasmo per coppie e famiglie
Il nuovo bando per le case a Sant’Erasmo si rivolge quindi anche a una fascia che non necessariamente rientra nell’Edilizia Residenziale Pubblica tradizionale.
Si tratta di famiglie e coppie che dispongono di un reddito, ma incontrano comunque difficoltà nell’accedere al mercato libero degli affitti.
Il Social housing punta proprio a colmare questa distanza.
Da una parte ci sono nuclei che non possono accedere ad alcune forme di edilizia pubblica. Dall’altra, gli stessi nuclei possono incontrare ostacoli economici nel sostenere i prezzi richiesti dal mercato privato.
La formula individuata per Sant’Erasmo consente inoltre di intervenire contemporaneamente sul patrimonio immobiliare comunale inutilizzato.
«Rimettere in uso una casa significa mantenere viva una comunità»
Nelle parole di Damiano emerge soprattutto la volontà di utilizzare la politica abitativa come strumento per contrastare la perdita di residenti.
«Rimettere in uso una casa significa non solo recuperare patrimonio pubblico, ma contribuire a mantenere viva una comunità».
L’assessore aggiunge un altro elemento: l’obiettivo è sostenere «chi sceglie di costruire qui il proprio progetto di vita».
Le nove abitazioni assumono così un valore che va oltre il semplice recupero edilizio.
Il Comune punta infatti a favorire una presenza stabile sull’isola, sostenendo persone e famiglie che scelgono Sant’Erasmo come luogo nel quale vivere.
Un bando entro pochi giorni, graduatoria valida un anno
La procedura dovrebbe partire rapidamente.
Dopo il via libera della Giunta agli indirizzi, il Comune prevede di pubblicare il bando di Social housing entro pochi giorni.
Gli interessati potranno quindi verificare requisiti e modalità di partecipazione una volta pubblicato il testo ufficiale.
La graduatoria definitiva che nascerà dalla procedura avrà una validità di un anno.
Saranno così individuati i nuclei ai quali assegnare le nove abitazioni, secondo i criteri che verranno specificati nel bando.
Il precedente: 25 abitazioni recuperate con la stessa formula
Il progetto delle case a Sant’Erasmo non rappresenta il primo esperimento veneziano basato sull’Autorestauro.
Nel 2025 il Comune aveva infatti promosso un bando analogo relativo a 25 abitazioni distribuite tra il centro storico e la terraferma.
Anche in quel caso si trattava di immobili che necessitavano di interventi di manutenzione prima di poter essere utilizzati.
L’esperienza ha convinto l’Amministrazione a riproporre il modello nell’isola.
«Una formula che ha avuto successo e che quindi riproponiamo anche per Sant’Erasmo», afferma Damiano.
Damiano: «La replicheremo anche in altre zone»
L’esperienza potrebbe inoltre essere estesa ulteriormente.
«Dove ci sarà la possibilità la replicheremo anche in altre zone del territorio comunale», conclude l’assessore alla Casa.
L’Autorestauro può quindi diventare uno degli strumenti utilizzati dall’Amministrazione per riportare progressivamente sul mercato della locazione parte del patrimonio immobiliare pubblico che necessita di manutenzione.
Parallelamente, il Comune punta a offrire una risposta alle famiglie che incontrano difficoltà nel mercato privato.
Per seguire gli altri interventi dedicati alla casa e alla residenzialità veneziana è possibile consultare Notizie Plus.














