Ciclovia Venezia Trieste, infrastruttura strategica per il Veneto
Ciclovia Venezia Trieste protagonista del confronto istituzionale odierno sulla mobilità sostenibile nel Veneto. La Ciclovia Venezia Trieste rappresenta infatti uno dei progetti più rilevanti nel settore del cicloturismo e delle infrastrutture green, confermandosi una dorsale strategica per il collegamento tra territori, turismo e sviluppo economico.
Nel corso dell’incontro, è stato fatto il punto sull’avanzamento dei lavori di questa importante opera, che si estende per circa 278 chilometri complessivi, di cui oltre 116 interessano direttamente il territorio veneto. L’investimento supera i 20,9 milioni di euro, a testimonianza dell’impegno concreto della Regione nel potenziare la mobilità ciclistica.
Inserita tra i dieci percorsi ciclabili strategici italiani, la ciclovia si colloca anche all’interno dell’itinerario europeo EuroVelo 8, che collega Cadice a Cipro, rafforzando così la dimensione internazionale del progetto e aumentando l’attrattività turistica del Veneto.
Collegamenti strategici e integrazione con il territorio
La Ciclovia Venezia Trieste non è solo un’infrastruttura isolata, ma si integra con altri percorsi regionali di rilievo come il GiraPiave e la Greenway del Sile. Questo sistema consente di creare una rete ciclabile capillare, capace di collegare efficacemente il litorale con l’entroterra.
Una volta completata, presumibilmente entro maggio 2026, l’opera permetterà un collegamento continuo da Trieste fino al Mantovano, grazie anche all’integrazione con la Treviso-Ostiglia. Questo rappresenta un passo decisivo per lo sviluppo di una mobilità alternativa, sostenibile e accessibile.
L’incontro si è svolto a Musile di Piave, nell’ambito della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, con la partecipazione dei rappresentanti di 22 Comuni del territorio in un confronto ampio e partecipato. Presente l’assessore regionale ai Trasporti e Lavori Pubblici, Diego Ruzza, che ha evidenziato la volontà condivisa di valorizzare l’infrastruttura non solo dal punto di vista funzionale, ma anche turistico.
Investimenti e gestione della rete ciclabile
I lavori nei lotti veneti procedono a ritmo sostenuto. Parallelamente, è in fase di definizione un modello di gestione condivisa con gli enti locali, con l’obiettivo di garantire manutenzione, promozione e valorizzazione dell’intera infrastruttura.
Il Veneto può già contare su una rete di circa 550 chilometri di ciclovie, sostenuta da investimenti complessivi superiori a 177,7 milioni di euro. Si tratta di un patrimonio infrastrutturale strategico che contribuisce a rafforzare il posizionamento della regione come destinazione di riferimento per il turismo sostenibile.
Cicloturismo e sviluppo economico
La Ciclovia Venezia Trieste rappresenta un’opportunità concreta per lo sviluppo del cicloturismo, un settore in forte crescita a livello europeo. L’infrastruttura non solo favorisce la mobilità dolce, ma genera ricadute positive sull’economia locale, incentivando servizi, accoglienza e valorizzazione del territorio.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia di sostenibilità, che punta a ridurre l’impatto ambientale dei trasporti e a promuovere stili di vita più sani. In questo contesto, il Veneto si conferma tra le regioni più attive e avanzate in Italia.















