La cocaina e il denaro sequestrati dalla Polizia di Stato di Treviso
La cocaina e il denaro sequestrati dalla Polizia di Stato di Treviso

Nella giornata di mercoledì, nell’ambito di servizi straordinari finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Questore di Treviso, Alessandra Simone, la Polizia di Stato ha arrestato due cittadini albanesi, di 23 e 29 anni, sorpresi a cedere dosi di cocaina a due acquirenti italiani, rispettivamente a Treviso e in località Silea.

L’attività della Squadra Mobile di Treviso ha portato al sequestro complessivo di 60 grammi di cocaina e di una somma di denaro in contante pari a 20.000 euro.

Il primo arresto

Il primo arresto, In particolare, riguarda il ventitreenne albanese, sorpreso a bordo del proprio veicolo, in Via delle Marie a Treviso, mentre cedeva una dose di cocaina all’acquirente, dietro pagamento di 60 euro. Il successivo controllo ha consento di recuperare la somma di denaro ricevuta dall’acquirente e di rinvenire, abilmente occultato nel sotto scocca del veicolo da lui condotto, un contenitore metallico munito di calamita contenente 34 dosi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, pronte per la successiva vendita al dettaglio.
L’attività, estesa anche ai luoghi di dimora del pusher, ha condotto inoltre al sequestro della somma di 16.000 euro, celata in una federa del cuscino del divano.

Il secondo arresto

Nell’arco della stessa giornata è stato arrestato anche un cittadino albanese di 29 anni, sorpreso a bordo del proprio veicolo, a Silea, in Via Treviso, a cedere 5 dosi di cocaina ad un acquirente italiano, dietro pagamento della somma di 300 euro. Analogamente, il controllo di Polizia effettuato ha consentito di rintracciare, oltre alla somma di denaro consegnata poco prima dall’acquirente, un contenitore metallico munito di calamita abilmente occultato nel sotto scocca del veicolo da lui condotto, contenente 23 dosi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, pronte per la successiva vendita al dettaglio. L’attività estesa ai luoghi di dimora dello spacciatore ha portato al sequestro della somma di 4.000 euro.

Il giudizio direttissimo e la condanna

I due albanesi, dopo l’arresto, sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che – a seguito di giudizio direttissimo – li ha condannati rispettivamente alla pena di 8 mesi e 11 mesi di reclusione.

Lo spaccio in modalità “delivery”

Lo spaccio al dettaglio in modalità “delivery” sta rivoluzionando, anche nella marca trevigiana, le classiche dinamiche legate allo spaccio di strada e si sostanzia principalmente in consegne a domicilio effettuate dai pusher, che, per mezzo di dispositivi telefonici dedicati e a bordo di veicoli intestati a soggetti terzi, raggiungono direttamente gli acquirenti per la consegna delle dosi.