Confartigianato, aziende venete ancora indietro nel commercio online

Confartigianato, aziende venete ancora indietro nel commercio online

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Cresce la presenza delle imprese venete nel commercio online ma meno della media nazionale. Di contro, aumenta la percentuale dei consumatori che acquistano prodotti e servizi via web. E' lo specchio del rapporto “E-commerce, acquirenti on line e imprese che vendono con il commercio elettronico”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, su dati Istat del 2016.

Il Veneto è tredicesimo in Italia nella classifica delle imprese (sopra i 10 dipendenti) che vendono online, mentre è quarto in quella dei "compratori" (di età superiore ai 15 anni). In termini percentuali, le prime rappresentano il 10,5% delle aziende regionali; i secondi il 56,3% del popolo dei consumatori, subito dietro a Valle D’Aosta (64,4%), Trento (62,7%) e Friuli (58%).

Quest'ultimo dato è aumentato di 7 punti percentuali tra il 2015 e 2016, arrivando a totalizzare 1 milione 567mila utenti attivi nello scorso anno. Viceversa, la percentuale delle aziende presenti sul mercato elettronico è cresciuta solo del 4,3% negli ultimi 4 anni (contro una media del +4,8%) ed  è addirittura peggiorata dal 2012, quando occupava l’ottavo posto del ranking nazionale.

«Dobbiamo accompagnare le imprese a capire l’importanza del proporre i propri prodotti al mondo», è il commento del Presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Agostino Bonomo, il quale sottolinea come «solo chi è in grado di reinventarsi e accogliere i cambiamenti del mercato può portare avanti la propria attività con serenità. Cogliere le opportunità dell’e- commerce è vitale per il settore artigianale, sia per aprire nuovi canali di vendita che per allargare il bacino di clientela al turismo. Per questo Confartigianato Veneto ha deciso di organizzare un insieme di incontri territoriali “E-commerce: promuovere l’azienda attraverso il turismo artigianale” rivolti alle aziende per offrire loro nuove soluzioni di commercializzazione attraverso due servizi innovativi: il primo di accompagnamento alla vendita online di esperienze di turismo artigianale attraverso i portali Vivovenetia e Discovering Artigianato ed il secondo di integrazione della vendita dei propri prodotti online tramite Amazon Made in Italy».

«Con questi strumenti – afferma Bonomo – cerchiamo anche di superare alcune criticità: la logistica, segnalata dal 29,4% delle imprese che non utilizzano il web; il rapporto costi/benefici indicata dal 27,4%; i problemi relativi ai pagamenti online nel 21,9% dei casi, la sicurezza informatica e la protezione dei dati nel 18,5% dei casi e il quadro legislativo di riferimento nel 17,9% dei casi».

«La voglia di e-commerce quindi cresce – conclude Bonomo - e va intercettata. Internet è un modo intelligente di vendere i prodotti e promuovere il valore artigiano dei territori e consente di abbattere le distanze e di raggiungere mercati lontani. Purtroppo, però, ci sono ancora problemi legati a siti web non adeguati al commercio digitale, a cataloghi ancora solo in italiano e non plurilingue e, in alcune aree, a infrastrutture tecnologiche (connessione internet) ancora inadeguate».

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