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Giovanni Manildo prende il timone del Partito Democratico come capogruppo dell’opposizione nel nuovo Consiglio regionale del Veneto. Dal Sile al Canal Grande, l’emozione è palpabile: un ritorno alla politica istituzionale dopo sette anni di carriera da avvocato a Treviso, un lavoro che Manildo amava ma che ora lascia per dedicarsi completamente alla politica attiva.
“È un primo giorno molto emozionante – racconta – e il ruolo di capo delle opposizioni richiede serietà e responsabilità. Vogliamo vestire l’opposizione in modo costruttivo, perché questo Veneto ha bisogno di azioni concrete e molto forti”.
Tra le priorità indicate dal neo capogruppo, emerge con forza la tutela della sanità pubblica: “È un diritto universale, non una merce. Mi aspetto che la maggioranza dia rassicurazioni chiare sulla difesa della sanità, un tema che sta a cuore a tutti i veneti”. La sua strategia si basa su ascolto e controllo, sfruttando il vantaggio dell’opposizione: valutare prima le mosse della maggioranza per proporre interventi efficaci.
Manildo guarda con ottimismo alla nuova fase politica: la sua esperienza legale, unita alla determinazione politica, punta a tradurre idee in risultati concreti per il territorio. Il capogruppo PD sottolinea l’importanza di un’opposizione responsabile, pronta a collaborare ma vigile nel tutelare i diritti dei cittadini. La ripartenza politica di Giovanni Manildo segna così un momento cruciale per il Partito Democratico in Veneto, con la sanità pubblica come tema centrale del dibattito e della futura agenda legislativa.
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