Controlli a Mestre, stretta della Polizia - Notizie Plus
Controlli a Mestre, stretta della Polizia - Notizie Plus

Controlli a Mestre rafforzati dalla Polizia di Stato nell’area di via Cappuccina. Nei giorni scorsi sono stati svolti diversi servizi straordinari congiunti per prevenire e contrastare reati contro il patrimonio e spaccio di sostanze stupefacenti. Le operazioni sono scattate anche dopo un esposto del distretto sanitario relativo alla presenza di soggetti molesti nella zona. Il bilancio comprende 51 persone identificate, sei accompagnate negli uffici di Polizia per accertamenti, tre persone allontanate e un cittadino straniero espulso dal territorio nazionale.

L’attività ha inoltre portato, secondo quanto comunica la Questura di Venezia, alla prima applicazione nel territorio veneziano della nuova disciplina prevista dal Patto UE Migrazione e Asilo, introdotta in Italia con il Decreto Legge 100/2026.

Controlli a Mestre, 51 persone identificate in via Cappuccina

L’operazione è stata coordinata dal Commissariato di Mestre e ha coinvolto personale dell’Ufficio Immigrazione e della Polizia Scientifica della Questura di Venezia. Hanno collaborato anche la Squadra Cinofili e il Nucleo Commercio della Polizia Locale di Venezia.

Complessivamente gli agenti hanno identificato e controllato 51 persone. Tra queste, sei soggetti già gravati da numerosi precedenti per reati specifici sono stati accompagnati negli uffici di Polizia per ulteriori accertamenti.

Uno dei controllati, un giovane cittadino nordafricano risultato irregolare, è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish. Oltre alla sanzione per uso personale di sostanza stupefacente, il Questore di Venezia ha emesso nei suoi confronti un decreto di espulsione.

Il provvedimento prevede l’ordine di lasciare il territorio nazionale e il divieto di ritorno per dieci anni.

Foglio di Via violato: denunciato e nuovamente allontanato

I controlli a Mestre hanno interessato anche un cittadino senegalese, tossicodipendente e pregiudicato, proveniente da una provincia limitrofa.

L’uomo era già noto alle forze dell’ordine. Lo scorso novembre una pattuglia del Commissariato lo aveva rintracciato proprio in via Cappuccina. In quell’occasione era stato disposto nei suoi confronti un Foglio di Via con allontanamento da Mestre per tre anni.

Gli agenti lo hanno nuovamente individuato durante gli ultimi servizi. Accertata la violazione della misura di prevenzione, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e nuovamente allontanato dal territorio mestrino.

Tre stranieri con precedenti per borseggio allontanati

Ulteriori provvedimenti hanno riguardato tre cittadini stranieri già gravati da diversi precedenti per attività di borseggio a Venezia.

Per tutti e tre è stato disposto l’allontanamento dal territorio nazionale. Uno è stato inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria per la violazione di un Daspo Urbano disposto nel marzo scorso dal Questore di Venezia. Un altro, invece, è stato deferito per aver fornito false generalità.

Le operazioni rientrano nel dispositivo messo in campo per aumentare la sicurezza nell’area di via Cappuccina e nelle zone considerate maggiormente sensibili del territorio mestrino.

Patto UE Migrazione e Asilo, prima applicazione nel Veneziano

Uno degli aspetti più significativi dell’operazione riguarda un cittadino nordafricano di 25 anni. Il giovane, irregolare sul territorio nazionale e con precedenti specifici per spaccio di sostanze stupefacenti, non risultava espellibile in quanto richiedente asilo.

Nei suoi confronti è stato disposto l’obbligo di firma tre volte alla settimana presso il Commissariato di Mestre.

Secondo quanto riferisce la Questura, si tratta della prima applicazione nel territorio di Venezia della nuova disciplina prevista dal Patto UE Migrazione e Asilo, introdotta in Italia attraverso il Decreto Legge 100/2026.

Il provvedimento rappresenta quindi un elemento di novità nell’ambito delle attività condotte dalle forze dell’ordine veneziane nei confronti di cittadini stranieri richiedenti asilo.

Controllati anche quattro esercizi commerciali

Parallelamente alle attività di pubblica sicurezza, gli agenti hanno effettuato verifiche amministrative insieme al Nucleo Commercio della Polizia Locale.

I controlli hanno interessato quattro esercizi commerciali situati in via Cappuccina e nelle strade parallele. Tutte le attività sono state diffidate dopo le irregolarità riscontrate.

Le contestazioni riguardano la mancata esposizione degli orari, prezzi non esposti, plateatici privi della regolare autorizzazione e assenza del responsabile tecnico.

Sbordone: «Implementiamo i servizi nelle aree più critiche»

Sull’esito dei controlli a Mestre è intervenuto il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, sottolineando la volontà di rafforzare ulteriormente il presidio del territorio.

«In tutto il territorio di Mestre stiamo implementando i servizi di controllo, in particolare nelle aree più critiche», ha spiegato Sbordone.

Il Questore ha posto l’attenzione soprattutto sulla situazione di via Cappuccina e dell’area vicina al distretto sanitario. L’obiettivo prioritario, ha evidenziato, consiste nel garantire maggiore sicurezza e serenità sia agli utenti sia ai dipendenti della struttura.

«L’attività continuerà nel prossimo periodo», ha aggiunto Sbordone, annunciando anche il consolidamento della collaborazione istituzionale con i vertici dell’Azienda Sanitaria.

Ulss 3 Serenissima: «Sicurezza e legalità per cittadini e operatori»

Sull’operazione è intervenuto anche Massimo Zuin, direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima.

«Anche le sedi del servizio sanitario, come ogni altra attività del vivere civile, chiedono di poter operare in un contesto di sicurezza e di legalità», ha dichiarato Zuin.

Il direttore generale ha sottolineato il dialogo avviato con la Questura e ha espresso apprezzamento per l’impegno delle forze dell’ordine. Secondo Zuin, i controlli e le attività di prevenzione condotte in via Cappuccina producono benefici sia per i cittadini che accedono alla Casa della Comunità sia per gli operatori.

La collaborazione, inoltre, proseguirà anche per valutare interventi in altre aree. Tra quelle indicate figura la Casa della Comunità di Marghera, con l’obiettivo di garantire un accesso sicuro ai servizi e condizioni adeguate per il personale sanitario.

I controlli a Mestre proseguiranno dunque anche nel prossimo periodo, con particolare attenzione alle aree considerate più critiche e attraverso la collaborazione tra Questura, Polizia Locale e Azienda sanitaria.

Si precisa, come indicato dalla Questura di Venezia, che la responsabilità penale dei soggetti coinvolti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.

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