Anche nell’ultimo fine settimana il Questore di Treviso, Alessandra Simone,
ha predisposto servizi straordinari interforze di prevenzione e controllo del
territorio nel centro cittadino, coordinati dalla Questura e svolti dalla Polizia di
Stato, dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia
Locale.
Nell’ambito di tali servizi, nell’arco dell’intero fine settimana, sono state
complessivamente identificate oltre 500 persone, tra cui oltre 150 minori, e
non si è registrato alcun episodio di intemperanza giovanile.
Tra gli identificati in Piazzale Duca D’Aosta, all’esterno della Stazione
Ferroviaria, un cittadino tunisino classe 2003, irregolare sul territorio
nazionale e già gravato da un provvedimento di espulsione eseguito
nell’ottobre del 2022 con accompagnamento alla frontiera.
Il ventiduenne, una volta identificato, veniva arrestato per la violazione del
divieto di reingresso in Italia e, dopo la convalida dell’arresto da parte
dell’Autorità Giudiziaria, veniva accompagnato dalla Polizia di Stato presso il
C.P.R. di Gradisca di Isonzo per la sua espulsione dal territorio nazionale.
I servizi “anti intemperanza” andranno avanti anche nei prossimi fine
settimana e interesseranno tutte le aree del centro storico, compreso il
quadrante dell’ex zona rossa, che fino a venerdì scorso – per 40 giorni – è
stato al centro di servizi straordinari di controllo del territorio coordinati dalla
Questura.
Nell’ambito di tali servizi, in particolare, la Polizia di Stato e le altre forze di
polizia hanno identificato all’interno dell’area oltre 4500 persone, tra cui 1800
cittadini extracomunitari.
Sono stati inoltre emessi 14 provvedimenti di allontanamento, 8 dei quali nei
confronti di cittadini extracomunitari.
Tutti i soggetti allontanati erano gravati da precedenti penali o di polizia in
materia di stupefacenti, reati contro la persona, contro il patrimonio o in
materia di armi.















