“Una barriera di escrementi che ogni mattina si rinnova”: così i residenti di via Carducci descrivono, in una lettera pervenuta alla nostra redazione, la situazione davanti al supermercato In’s, dove da settimane una senzatetto utilizza il vialetto come toilette. Le condizioni igienico–sanitarie sono al limite, tanto che un’anziana con deambulatore alcuni giorni ha dovuto rinunciare a uscire di casa perché impossibilitata a scavalcare la barriera di escrementi e carta igienica sporca.
Ma non è solo una questione di decoro urbano. I residenti puntano il dito contro l’abuso di alcolici che alimenta il degrado: “Gran parte dei senzatetto che stazionano sotto i portici di via Carducci e in piazzale Donatori di Sangue passa le giornate bevendo, comprando bottiglie e cartocci di vino nei supermercati e nei negozi etnici della zona”. Da qui la richiesta di un’ordinanza che vieti la vendita di alcolici ai non residenti almeno fino a una certa ora del pomeriggio, “un provvedimento minimo – spiegano – per scoraggiare la concentrazione di persone che ogni giorno trasformano le strade in dormitorio e latrina”.
“Le segnalazioni a Veritas – prosegue la lettera – ottengono risposte tardive ma anche quando l’area viene pulita, il problema si ripresenta dopo poche ore. E a peggiorare il quadro ci sono i bidoni della raccolta differenziata spesso rotti o traboccanti di immondizia, che contribuiscono a rendere invivibile piazzale Donatori di Sangue e via Degan, dove aiuole e marciapiedi finiscono trasformati in discariche improvvisate.
La polizia locale – dicono i residenti nella missiva – pur conoscendo le persone coinvolte, non interviene con decisione nonostante le continue segnalazioni. Intanto Mestre vive una contraddizione evidente: nel cuore della città restano vuoti da anni l’ex Telecom, il palazzo delle Poste e lo spazio dell’ex Brek, immobili che potrebbero ospitare attività e servizi e che invece accentuano il senso di abbandono”.
“Non parliamo di episodi isolati ma di un degrado strutturale che ha trasformato il centro di Mestre in una periferia dimenticata – denunciano i residenti –. Questa parte della città è abitata da famiglie e bambini che non possono essere lasciati in balia di sporcizia, vetri rotti, rifiuti che strabordano e senzatetto ubriachi. Chiediamo che il Comune intervenga subito: con un’ordinanza chiara sulla vendita di alcolici e con un progetto concreto di rilancio per gli spazi vuoti, a partire dall’ex Telecom e dal palazzo delle Poste, che oggi sono il simbolo evidente del fallimento di qualsiasi politica urbana.”















