Le dipendenze digitali rappresentano oggi una delle sfide sanitarie e sociali più complesse per il territorio, con numeri in costante evoluzione e profili sempre meno omogenei. Nel 2025 sono state 228 le persone prese in carico dal Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 2 per problematiche connesse al Gioco d’Azzardo Patologico e alle nuove forme di compulsività legate al mondo online.

Le storie di Marco e Alessio raccontano meglio di qualsiasi statistica il volto attuale del fenomeno. Marco, 38 anni, un lavoro stabile, una vita apparentemente equilibrata. Il desiderio di un profitto extra lo ha trascinato nel vortice del trading online, compromettendo sonno e serenità familiare. Alessio, 24 anni, studente universitario: ciò che era iniziato come un passatempo sulle app di scommesse si è trasformato in isolamento sociale e progressivo distacco da amici e università.


Uno scenario in trasformazione: i dati aggiornati al 2025

A otto anni dall’avvio dei Piani Regionali di Contrasto al Gioco d’Azzardo, il quadro è mutato profondamente. Accanto al gioco tradizionale si sono affiancati il gaming disorder e il trading online compulsivo. Se nel 2023 si registrava un solo caso di trading problematico, oggi nei distretti di Treviso, Asolo e Conegliano le situazioni gestite sono circa 15.

Nel complesso, nel 2025, i 228 utenti presi in carico confermano alcune caratteristiche storiche: sono prevalentemente uomini a chiedere supporto e la richiesta di aiuto è ancora legata in larga parte a un coinvolgimento massiccio nelle slot machine, sia fisiche che online o in modalità mista. Un dato che contrasta con il panorama nazionale, dove il gioco più diffuso nella popolazione resta il Gratta e Vinci.

Tuttavia, la popolazione dei giocatori problematici non è più omogenea. Cresce il numero di giovani adulti che sviluppano forme di dipendenze digitali in contesti percepiti erroneamente come opportunità di guadagno facile, come il trading online. Strumenti finanziari accessibili via smartphone possono generare dinamiche psicologiche analoghe a quelle del gioco d’azzardo patologico, alimentando aspettative irrealistiche e comportamenti compulsivi.

Per questo motivo, l’attenzione degli operatori si è progressivamente spostata dall’intervento sui casi conclamati alla prevenzione precoce, con particolare riguardo ai soggetti giovani e vulnerabili e al gioco d’azzardo online.


Giovani e abuso di connessione: il ruolo degli sportelli “S-collegati”

Un indicatore chiave dell’evoluzione delle dipendenze digitali arriva dagli sportelli “S-collegati”, gestiti in collaborazione con il privato sociale. Dal 2024 a oggi sono 106 i nuclei familiari seguiti, con un’ampia attività di sensibilizzazione che ha raggiunto numerose persone attraverso serate informative dedicate.

Nel dettaglio, la consulenza è stata richiesta nella maggior parte dei casi dai genitori. Il comportamento problematico riguarda prevalentemente soggetti maschi, con una forte incidenza nella fascia d’età 15-19 anni (53,8%).

Per quanto concerne i dispositivi utilizzati, lo smartphone è al primo posto con l’87,9%, seguito da PC, tablet e console di videogiochi. Online, le attività principali si concentrano sui social network, seguiti da videogame, chat e shopping.

Un dato che conferma come il rischio sia ormai “nelle nostre tasche”, dentro uno smartphone, accessibile in ogni momento della giornata.


Convegno e spettacolo: informazione e prevenzione sul territorio

Per rispondere a questa evoluzione, il Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 2 promuove due appuntamenti strategici.

Il primo è il convegno “Le esperienze cliniche maturate nei piani Gap”, in programma a Castelfranco e riservato agli addetti ai lavori. Un momento di aggiornamento sulle politiche sanitarie e sociali dedicate al gioco d’azzardo e alle nuove forme di dipendenza digitale, con l’obiettivo di condividere dati, analizzare le tendenze emergenti e rafforzare un modello di intervento integrato tra servizi sanitari, istituzioni e comunità.

Il secondo appuntamento è la serata talk, conferenza-spettacolo “Fate il NOSTRO gioco” del 26 febbraio, progetto di TAXI 1729, aperto alla cittadinanza. L’evento si terrà alle 20.30 nell’Aula Magna dell’Istituto Da Collo a Conegliano, in via Galilei 6. L’obiettivo è svelare i meccanismi matematici e psicologici che alimentano l’illusione del guadagno facile, trasformando la conoscenza in uno strumento concreto di difesa per giovani e famiglie.


Dipendenze digitali: una sfida sanitaria e culturale

Le testimonianze raccolte dai servizi territoriali raccontano un fenomeno in rapida evoluzione, dove le dipendenze digitali non si limitano più al gioco tradizionale ma si intrecciano con strumenti finanziari online, social network e piattaforme digitali.

La strategia dell’Ulss 2 punta su analisi scientifica, prevenzione precoce e sensibilizzazione diffusa. Un approccio integrato che unisce formazione tecnica e coinvolgimento diretto della popolazione, offrendo risposte concrete a chi decide di chiedere aiuto e riprendere in mano la propria vita.