Festival della Politica 2026 a Mestre dal 9 al 13 settembre: 100 ospiti e 44 appuntamenti con Zuppi, Cacciari, Gheno e Paglia - Notizie Plus
Festival della Politica 2026 a Mestre dal 9 al 13 settembre: 100 ospiti e 44 appuntamenti con Zuppi, Cacciari, Gheno e Paglia - Notizie Plus

Festival della Politica 2026, Mestre torna per cinque giorni al centro del dibattito culturale nazionale. Dal 9 al 13 settembre la quindicesima edizione della manifestazione promossa dalla Fondazione Gianni Pellicani porterà in città 100 ospiti per 44 appuntamenti distribuiti in sei location. Il titolo scelto quest’anno è “Le ragioni della speranza”, con un programma che attraverserà politica, religione, geopolitica, economia, scienza, lavoro, informazione e trasformazioni della società.

Il Festival entrerà nel vivo da giovedì 10 a domenica 13 settembre, preceduto dall’anteprima di mercoledì 9. Dibattiti, presentazioni di libri, workshop, spettacoli, proiezioni cinematografiche e incontri animeranno soprattutto il centro di Mestre e gli spazi di M9.

Festival della Politica 2026, il tema è “Le ragioni della speranza”

La parola scelta per l’edizione 2026 è “speranza”, ma gli organizzatori intendono affrontarla andando oltre una semplice visione ottimistica del futuro.

«Sperare non significa semplicemente essere ottimisti», ha spiegato il direttore Nicola Pellicani presentando la nuova edizione.

Il tema nasce dalla volontà di interpretare una fase storica segnata da guerre, instabilità economica, disuguaglianze, conflitti sociali e profonde trasformazioni tecnologiche.

La speranza diventa quindi una chiave attraverso la quale leggere il presente e interrogarsi sulle possibilità di costruire il futuro.

Il programma coinvolgerà accademici, giornalisti, economisti, scienziati, filosofi, imprenditori e rappresentanti del mondo religioso e culturale.

Cento ospiti e 44 appuntamenti in cinque giorni

I numeri confermano le dimensioni raggiunte dal Festival della Politica 2026.

Saranno 100 i relatori e le relatrici coinvolti, mentre il calendario aggiornato comprende 44 appuntamenti.

Il pubblico potrà scegliere tra dialoghi, incontri dedicati ai libri, performance, proiezioni cinematografiche, workshop, visite guidate e appuntamenti inseriti nella sezione Fuori Festival.

Sei le location utilizzate tra il centro di Mestre e il distretto di M9.

Tra gli spazi principali figura ancora una volta Piazza Ferretto, tradizionale cuore della manifestazione, dove saranno allestiti gli incontri destinati a richiamare il pubblico più numeroso.

Zuppi e Cacciari insieme in Piazza Ferretto

Uno degli incontri più attesi è previsto per giovedì 10 settembre alle 20.30 in Piazza Ferretto.

Il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, dialogherà con il filosofo Massimo Cacciari proprio sul tema “Le ragioni della Speranza”.

L’incontro metterà quindi a confronto due prospettive differenti sul significato della speranza in una società attraversata da profonde trasformazioni.

Il rapporto tra religione e speranza costituisce, infatti, uno degli assi principali dell’edizione 2026.

Festival della Politica 2026, l’anteprima con Vera Gheno

Il programma inizierà già mercoledì 9 settembre con due incontri che metteranno al centro linguaggio e lavoro.

La curatrice ospite Sara Sanzi, autrice e conduttrice di Radio3, dialogherà con la sociolinguista e divulgatrice Vera Gheno nell’incontro dedicato al “nuovo lessico della speranza”.

Gheno, per vent’anni collaboratrice dell’Accademia della Crusca e conduttrice del podcast Amare parole, affronterà quindi il rapporto tra linguaggio, società e capacità di immaginare il futuro.

A seguire, la sociologa e docente Francesca Coin e la conduttrice di Caterpillar Sara Zambotti parleranno invece di lavoro nell’incontro “C’è chi dice no: storie di lavoratori e lavoratrici”.

Geopolitica, scienza e informazione al centro del Festival

Il Festival della Politica 2026 allargherà lo sguardo anche alle grandi questioni internazionali.

Tra gli ospiti annunciati figurano esperti di geopolitica come Alessandro Aresu, Gianluca Di Feo, Greta Cristini e Laura Silvia Battaglia.

Il programma coinvolgerà inoltre giornalisti e divulgatori come Marco Motta, Marino Sinibaldi, Roberta Villa e Daniele Coen.

Tra studiosi, filosofi ed economisti sono annunciati Piero Martin, Ilaria Gaspari, Laura Boella, Pierluigi Ciocca e Sergio Givone.

La pluralità delle competenze permetterà di affrontare il tema della speranza attraverso discipline e punti di vista differenti.

Damilano racconta la Chiesa tra Francesco e Leone

Un’altra parte significativa del programma sarà dedicata alle trasformazioni della Chiesa cattolica.

Sabato 12 settembre Marco Damilano presenterà il libro Noi siamo i tempi. La Chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi.

Il giornalista dialogherà con la storica Benedetta Tobagi e con Marino Sinibaldi.

L’incontro offrirà l’occasione per analizzare il rapporto tra i pontificati di Francesco e Leone e un contesto internazionale caratterizzato da guerre, crisi e trasformazioni geopolitiche.

Vincenzo Paglia chiude il Festival con “La vita e l’attesa”

Tra gli appuntamenti della giornata conclusiva figura quello con monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita.

Domenica 13 settembre Paglia presenterà il suo ultimo libro, La vita e l’attesa, dialogando con il giornalista, scrittore e filosofo Pietro Del Soldà.

L’appuntamento è previsto alle 19.30 in Piazza Ferretto.

Poco prima, alle 18.30, la piazza ospiterà il dialogo “Ragionevoli speranze: le imprese italiane e il futuro”.

La giornata si concluderà anche con il cinema: alle 21, nell’area di Piazza Ferretto nei pressi del Duomo, è prevista la proiezione di The Animal Kingdom di Thomas Cailley.

Anche workshop dedicati al giornalismo

Non mancherà uno spazio specificamente dedicato all’informazione.

Giovedì 10 settembre alle 10, negli spazi M9 Lab, è previsto il workshop “Introduzione al giornalismo costruttivo, dal problema alla soluzione, dalla notizia alla relazione”.

Venerdì 11, sempre alle 10, si parlerà invece di informazione sulla violenza giovanile e della necessità di superare il sensazionalismo nel rispetto della Carta di Treviso.

M9 rappresenterà così uno dei poli principali della manifestazione insieme alle piazze del centro.

Festival della Politica 2026, Mestre diventa un’arena di confronto

La quindicesima edizione conferma il rapporto costruito negli anni tra la manifestazione e Mestre. Piazza Ferretto sarà ancora una volta uno dei luoghi simbolo, con due aree dedicate agli incontri: una nei pressi della Torre e l’altra verso il Duomo.

Numerosi appuntamenti si terranno inoltre negli spazi di M9 – Museo del ‘900.

La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Gianni Pellicani in collaborazione, tra gli altri, con il Comune di Venezia nell’ambito del programma “Le Città in Festa”.

Per seguire le altre notizie e gli appuntamenti culturali di Mestre e Venezia è possibile consultare Notizie Plus. Programma, orari e aggiornamenti sono invece disponibili sul sito ufficiale del Festival della Politica.

Dal 9 al 13 settembre il Festival della Politica 2026 proverà dunque a trasformare la speranza in una domanda concreta sul futuro. Cento protagonisti e 44 appuntamenti porteranno nel centro di Mestre un confronto che partirà dalla politica per attraversare religione, lavoro, economia, scienza, geopolitica, cultura e informazione.