Gli scultori trevigiani del primo novecento a Ca’ Pesaro

Gli scultori trevigiani del primo novecento a Ca’ Pesaro

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La mostra “Artisti trevigiani a Ca’ Pesaro, 1908-1925”, in programma dal 5
maggio al 3 giugno negli spazi del Museo Luigi Bailo (vernissage 4
maggio ore 18), è organizzata dai Musei Civici e dal Liceo Artistico di Treviso,
in un’ottica di proficua collaborazione già sperimentata in varie altre occasioni.
La mostra riprende e amplia in modo significativo quella tenutasi alla Galleria
dell’Artistico nell’autunno del 2017 a cura di Raffaello Padovan (“Gino Rossi,
Arturo Martini e i ‘Capesarini’ trevigiani”). Intende offrire un panorama per
quanto possibile esaustivo di tutti gli artisti che parteciparono alle mostre
storiche di Ca’ Pesaro, sia negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale
(1908-1913) sia in quelli immediatamente successivi (1919-1925). Nella
selezione di 36 opere – quasi tutti dipinti, ma non mancano incisioni e piccole
sculture – sono documentati 23 artisti.
Accanto ai nomi più noti come Arturo Martini e Gino Rossi, Giovanni
Apollonio e Giulio Ettore Erler, Nino Springolo e Aldo Voltolin, Guido
Cacciapuoti e Juti Ravenna, figurano vari artisti poco conosciuti o per nulla
finora studiati, che qui cominciano ad assumere contorni più precisi, come
Valentino Canever e Antonio Della Colletta, Ezio Frescura e Ascanio
Pavan: di quest’ultimo, non a caso, è l’immagine assunta ad emblema della
mostra, Case a San Nicolò del 1913 che netta rivela la filiazione da Gino Rossi.
In vari casi le opere coincidono esattamente con quelle presentate a Ca’
Pesaro; in altri le richiamano per affinità di soggetto o per prossimità
cronologica e stilistica. Molti pezzi provengono da collezioni private, altre dagli
stessi Musei Civici, che hanno per l’occasione offerto all’attenzione opere
normalmente conservate nei depositi. La mostra trova peraltro il suo
collegamento più stretto con altre opere – in particolare di Arturo Martini, ma
anche di Arturo Malossi e Aldo Voltolin – che figurano esposte nella galleria
permanente del Museo Bailo, e con i dipinti di Gino Rossi, sia della collezione
del Museo sia della mostra temporanea in corso, anch’essa fino al 3 giugno, a
cura di Linea d’Ombra.
La mostra è stata curata da Maria Elisabetta Gerhardinger, Eugenio Manzato e
Raffaello Padovan.
Orari di apertura
lunedì-giovedì 10-18
venerdì-domenica 10-19
Ingresso con biglietto museale o solo mostra € 3,00
Eventi collaterali
A latere della mostra viene proposto un ciclo di conferenze.
PROGRAMMA
Mercoledì 9 maggio, ore 18: Presentazione del libro di Virginia Baradel,
Boccioni atto primo. Pene dell’anima e la vocazione giovanile per la scrittura.
Introduzione: Emilio Lippi
Illustrazione: Virginia Baradel
Commento: Eugenio Manzato
Martedì 15 maggio, ore 18: “Il nostro mondo dev’essere conosciuto a
qualunque costo”. Letture dai cataloghi delle mostre capesarine e trevigiane
1907-1915, a cura di Raffaello Padovan
Introduzione e commento di Eugenio Manzato
Mercoledì 23 maggio ore 18: La costruzione della “pazzia” di Gino Rossi nel
romanzo I due compagni di Giovanni Comisso.
Conferenza di Luigi Urettini
Introduzione di Eugenio Manzato
Per informazioni:
Musei Civici Treviso
tel. 0422 658964 - 658951

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