“La chiusura dell’accordo tra Stati Uniti e Unione Europea sui dazi rappresenta certamente un passo avanti, perché mette fine a mesi di incertezza che hanno gravato sulle imprese agricole e agroalimentari del nostro territorio. Tuttavia, non possiamo nascondere la nostra preoccupazione per un’intesa che, pur segnando un compromesso, introduce dazi che avranno un sicuro impatto diretto sulla competitività internazionale delle aziende venete.
Questa la dichiarazione del Presidente di Confagricoltura Veneto, Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, sull’accordo USA – UE in materia di dazi.
Se davvero questo è il miglior accordo possibile nelle attuali condizioni geopolitiche ed economiche, non possiamo che prenderne atto con realismo. Ma ciò non significa che possiamo permetterci di restare fermi: chiediamo misure di sostegno e un rafforzamento delle politiche di semplificazione, per accompagnare e promuovere le eccellenze venete sui mercati esteri.
Siamo convinti che l’Unione Europea debba dotarsi di una strategia economica più lungimirante, capace di tutelare in modo efficace i propri settori chiave e di rispondere con fermezza a pratiche commerciali che penalizzano i produttori europei, in particolare quelli italiani e veneti.
In attesa di conoscere nel dettaglio i contenuti dell’accordo – analisi che sarà per noi fondamentale – ribadiamo che vino e formaggi rappresentano alcuni dei nostri asset più preziosi, e dunque anche i più esposti. Per il vino, in particolare, si stima un danno potenziale di quasi 400 milioni di euro all’anno: un impatto che non possiamo ignorare. Difendere queste filiere significa difendere il valore, la qualità e la reputazione del Made in Italy nel mondo”.















