Dopo la sconfitta subita per 5-1 al Meazza contro l’Inter in Coppa Italia, l’allenatore del Venezia FC, Giovanni Stroppa, è intervenuto in conferenza stampa.
Mister Stroppa, Lei ha messo in campo una squadra con giocatori che finora hanno trovato poco spazio, come aveva annunciato. Ma per una squadra di serie B, secondo Lei, qual è il senso di partecipare alla Coppa Italia, dato che vincere è molto complicato?
“Il regolamento è questo, ci permette di giocare a San Siro invece che a Venezia, magari con l’effetto casa poteva essere diverso. Ma al di là di queste considerazioni, il fatto di averne cambiati undici è perché anche nel turno precedente ne ho cambiati 10, tranne il portiere; i livelli, bene o male, al di là delle abitudini di giocare spesso, tra quelli che giocano sempre e quelli che giocano di meno, sono abbastanza omogenei. Il fatto di venire qua e rischiare di perdere qualcuno, sicuramente poteva essere uno dei motivi per fare questa scelta. Non è stato un premio, ma è stata una possibilità per vedere e avere delle risposte. Lunedì vado ad Avellino e ho una percezione diversa della rosa, qualcuno è cresciuto, abbiamo ri-coinvolto di nuovo tutti quanti. Mi sembra una cosa normale. E’ vero che usciamo da San Siro con 5 goal subiti, magari potevamo fare bella figura, o magari potevo fare io bella figura con un’altra squadra, ma io non conto niente: conta lo spogliatoio, conta il gruppo, si sono meritati questa partita, andiamo a casa e ora pensiamo al campionato, perché la squadra è assolutamente in salute. A sprazzi questa sera, la squadra, nonostante le scelte diverse, ha mostrato qualcosa. Semplicemente ci rimettiamo a testa bassa per il nostro obiettivo”.
L’uno-due dell’Inter in circa venti minuti ha inciso, anche psicologicamente?
“Quello ci ha fatto mancare un po’ di coraggio, anche se oi, fondamentalmente, davanti facevamo poco. C’era un gap fisico veramente importante. Potevamo essere più bravi nel gestire qualche episodio che sicuramente poteva andare in maniera un po’ diversa, ma la sensazione è che avessimo un po’ il freno a mano tirato, e quindi sono giustificabili in questo senso”.
Come sta vedendo la crescita di Filip Stankovic? Pensa che possa essere un giocatore adatto per un club che lo attenda ad alti livelli in serie A?
“Avrei voluto, col cuore in mano, farlo giocare, ma lunedì, contro l’Avellino, sarà in campo. Per quanto riguarda la serie A, spero che lo vediate l’anno prossimo con il Venezia qua a San Siro”.















