Interdittiva antimafia per il Consorzio Stabile Lm Group che si era aggiudicato l’appalto per l’ampliamento delle scuole Milani di Treviso. 

Ad intervenire sulla questione è il sindaco Mario Conte. “Nelle gare per lavori a soggetti a ribasso d’asta non c’è una Commissione di Gara che ritiene discrezionalmente anomale le offerte ma, semplificando, per l’ammissione vengono applicati parametri per le soglie d’anomalia e le percentuali di ribasso, come previsto dalla legge – spiega il sindaco – Inoltre, tutte le imprese o consorzi che partecipano devono presentare apposite certificazioni antimafia. Il Comune, ovviamente, una volta riscontrata l’interdittiva ha subito agito per il recesso del contratto, notificato al Consorzio e comunicato alla Prefettura. Lavoriamo costantemente a fianco della Prefettura e delle Autorità Giudiziarie”.

Arrivano invece preoccupazioni dalla Cisl e dalla Filca. Sull’interdittiva antimafia per il Consorzio Stabile Lm Group, forte la preoccupazione espressa da Massimiliano Paglini, segretario generale della Cisl Belluno Treviso e Marco Potente, segretario generale della Filca Cisl territoriale e componente della segreteria Filca del Veneto.

“La crisi indebolisce le imprese e crea le condizioni perché siano preda della malavita organizzata e di chi vuol riciclare denaro sporco – affermano – e questo caso è doppiamente preoccupante perché diversi soci del consorzio oggetto di interdittiva sono aziende del territorio trevigiano. Vanno rafforzati i sistemi di controllo”.
“Vanno potenziati i controlli – afferma Potente, al timone della Federazione di categoria dell’edilizia -: gli attori presenti nel territorio, come le Casse edili e il Comitato paritetico territoriale, sono il primo elemento di filtro importante perché possono verificare la regolarità delle imprese dal punto di vista contributivo, previdenziale e salariale. Esiste poi un protocollo tra Regione Veneto e parti sociali che prevede uno strumento automatico che trasferisce agli enti paritetici dell’edilizia tutte le informazioni rispetto alle aperture dei cantieri. Questo nuovo strumento sarà operativo a breve”. Nel mirino del leader della Filca, anche il meccanismo del massimo ribasso. Anche nel caso dell’appalto finito sotto la lente della prefettura di Treviso – quello bandito dal Comune di Treviso per i lavori alla scuola Don Milani – il consorzio vincitore Lm Group l’ha spuntata con un ribasso d’asta del 21%. “Bisogna introdurre il sistema della congruità negli appalti- dichiara Potente – i costi devono essere congrui con il costo del materiale, del personale, della sicurezza. Il massimo ribasso non risponde a questi criteri”.