Incidente mortale nella notte a Mareno

La Polo contro il guard rail in via Guizza a Covolo: Nabil Taki muore a 25 anni, grave Matteo Bolzonello

 

Una serata tra amici si è trasformata in tragedia martedì sera a Covolo di Pederobba, quando una Volkswagen Polo si è schiantata contro il guard rail di via Guizza al civico 18, causando la morte di un giovane di 25 anni e il ferimento grave del suo amico e collega.

Nabil Taki, 25enne residente a Caerano San Marco, è deceduto sul colpo dopo essere stato sbalzato dall’abitacolo insieme al suo amico Matteo Bolzonello, 52enne di Montebelluna, ora ricoverato in condizioni critiche nel reparto di rianimazione dell’ospedale Ca’ Foncello. Nessuno dei due occupanti indossava le cinture di sicurezza al momento dell’impatto.

La dinamica dell’incidente è stata devastante: l’auto, lanciata a velocità elevatissima, ha colpito violentemente il guard rail per poi carambolare sull’altro lato della strada, fermandosi una ventina di metri più avanti. L’impatto è stato così violento che una ruota del veicolo si è staccata, colpendo il terrazzino di un’abitazione e danneggiando il muro.

“Abbiamo sentito un rumore pazzesco”, racconta Filipe Davidson, il proprietario della casa sfiorata dall’incidente. “Mia figlia di 9 anni stava giocando. Se non ci fosse stato il guard rail, insieme al muro e agli alberi, l’auto sarebbe entrata in salotto e noi non saremmo vivi”. La bambina, traumatizzata dall’accaduto, ha pianto per tutta la notte.

Nabil Taki, nato in Italia da genitori marocchini, si era trasferito a Caerano quattro anni fa dopo aver conseguito un diploma in elettronica a Vairano Patenora. Lavorava nell’industria alimentare Ferraro a Crocetta del Montello, dove aveva stretto amicizia con Bolzonello. “Uscivano spesso a bere qualcosa insieme”, racconta un amico, descrivendo il rapporto tra i due colleghi.

Il sindaco Marco Turato, giunto sul posto, ha espresso il suo sconcerto: “Mi chiedo come possa essere accaduto un incidente del genere, la strada non presenta una curva secca. Di sicuro la velocità era sostenuta”. Ha anche sottolineato l’impossibilità per il Comune di installare autovelox o dissuasori di velocità sulla strada provinciale.

La Procura ha aperto un fascicolo d’inchiesta mentre i carabinieri stanno conducendo le indagini, compresi i test alcolemici e tossicologici. La testimonianza di Bolzonello, non appena le sue condizioni lo permetteranno, sarà fondamentale per ricostruire la dinamica dell’incidente.

A piangere Nabil sono la fidanzata Noemi, che lavora al bar Kennedy di Caerano, i genitori ancora residenti a Caserta, e numerosi amici e colleghi. “Era bravo, gentile, quel tipo di persona che vorresti sempre incontrare”, ricorda commossa Noemi, provata dalla perdita del gi