Maltrattamenti in famiglia a Noale, 40enne arrestato - Notizie Plus
Maltrattamenti in famiglia a Noale, 40enne arrestato - Notizie Plus

Maltrattamenti in famiglia a Noale, un uomo di 40 anni finisce in carcere con l’accusa di aver sottoposto la moglie e i tre figli a minacce, violenze e comportamenti vessatori. I Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento arriva al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia.

L’uomo, di nazionalità straniera, avrebbe mantenuto per anni comportamenti aggressivi nei confronti dei familiari conviventi. Secondo la denuncia della moglie, le violenze sarebbero iniziate nel 2005, anno del matrimonio. Tra le persone offese figurano anche i tre figli della coppia, due dei quali minorenni.

Maltrattamenti in famiglia a Noale, la denuncia dopo l’aggressione

L’indagine è partita dalla querela che la donna ha presentato alla fine di settembre. A spingerla a rivolgersi ai Carabinieri sarebbe stata una violenta lite domestica, scoppiata per futili motivi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 40enne avrebbe prima spintonato la moglie, provocandole lividi e dolori a un braccio. Successivamente avrebbe aggredito anche il figlio maggiorenne, intervenuto per difendere la madre.

L’uomo avrebbe afferrato il giovane per il collo, colpendolo con una testata e un pugno al costato. Non solo. Avrebbe anche impugnato un coltello, minacciandolo di morte.

La gravità della situazione avrebbe costretto il ragazzo a fuggire dall’abitazione insieme alla madre e ai due fratelli minorenni. I familiari hanno quindi richiesto l’intervento dei Carabinieri.

Minacce e violenze dal 2005, il racconto della moglie

Durante la denuncia, la donna ha descritto un quadro di presunti maltrattamenti che si sarebbe protratto per oltre vent’anni.

Dal matrimonio, celebrato nel 2005, avrebbe subito minacce di morte, aggressioni fisiche e verbali, atteggiamenti di controllo e continue vessazioni. Secondo il suo racconto, le condotte avrebbero coinvolto anche i figli.

Gli investigatori hanno raccolto gli elementi emersi dalla querela e ricostruito il contesto familiare. La situazione descritta avrebbe generato nei familiari un costante timore per la propria incolumità.

Alla luce degli accertamenti, la Procura di Venezia ha richiesto una misura cautelare per impedire nuove condotte violente e minacciose.

Arrestato a Noale, il 40enne trasferito nel carcere di Padova

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia ha disposto la custodia cautelare in carcere. La decisione tiene conto degli elementi raccolti dagli investigatori e dell’esigenza di prevenire il rischio di ulteriori episodi.

La vicenda riguarda anche la prevista applicazione di misure di protezione, tra cui l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alle persone offese, il divieto di comunicazione e il braccialetto elettronico.

I Carabinieri della Stazione di Noale hanno eseguito il provvedimento restrittivo. Al termine delle formalità, hanno accompagnato il 40enne nella Casa Circondariale di Padova, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il procedimento penale è ancora in corso. Le accuse dovranno trovare conferma nel processo e la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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