Mestre, viola il divieto: arrestato - Notizie Plus
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Viola il divieto di avvicinamento alla moglie a Mestre e torna ripetutamente nei pressi della sua abitazione per controllarne gli spostamenti. Il braccialetto elettronico segnala le violazioni e i Carabinieri intervengono. Per un uomo di 58 anni, già destinatario di una misura cautelare nell’ambito di un procedimento per presunti maltrattamenti in famiglia, scatta l’arresto. Il giudice ha infatti deciso di aggravare la misura, disponendo la custodia cautelare in carcere.

Alla fine di settembre, i militari della Stazione dei Carabinieri di Mestre hanno eseguito l’ordinanza su delega della Procura della Repubblica di Venezia. Dopo le formalità, hanno accompagnato il 58enne, di nazionalità straniera, nella Casa Circondariale di Padova.

Mestre, il divieto di avvicinamento alla moglie dall’11 settembre

La vicenda giudiziaria risale allo scorso 11 settembre 2026, quando l’autorità giudiziaria aveva imposto al 58enne una prima misura cautelare per presunti maltrattamenti nei confronti della moglie convivente.

Il provvedimento prevedeva il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna, il divieto di comunicare con lei in qualsiasi forma e l’applicazione del braccialetto elettronico.

Con queste prescrizioni, il giudice intendeva tutelare la donna e impedire all’indagato di raggiungerla o di contattarla.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, tuttavia, l’uomo avrebbe ignorato più volte le disposizioni dell’autorità giudiziaria.

Il braccialetto elettronico segnala gli avvicinamenti alla casa

Nei giorni successivi, il 58enne si sarebbe avvicinato ripetutamente all’abitazione della moglie per controllarne gli spostamenti.

Ogni volta che l’uomo avrebbe violato le distanze previste, il braccialetto elettronico avrebbe attivato il sistema di segnalazione.

I Carabinieri hanno così raccolto nuovi elementi e hanno informato tempestivamente la Procura della Repubblica di Venezia.

Gli investigatori hanno ricostruito gli episodi e segnalato il mancato rispetto delle prescrizioni. A quel punto, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia ha valutato la necessità di una misura più severa per tutelare la persona offesa.

Il giudice aggrava la misura: 58enne in carcere a Padova

Dopo aver esaminato i nuovi elementi, il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere, aggravando la precedente misura del divieto di avvicinamento.

Secondo quanto riferisce la Procura, il giudice ha considerato i gravi indizi emersi e il rischio che l’uomo potesse ripetere le condotte contestate.

Nella valutazione hanno pesato anche la presunta incapacità del 58enne di controllare il proprio comportamento e la sua indifferenza alle prescrizioni dell’autorità giudiziaria.

Alla fine di settembre, i Carabinieri della Stazione di Mestre hanno quindi raggiunto l’indagato e hanno eseguito l’ordinanza. Successivamente lo hanno accompagnato nella Casa Circondariale di Padova, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La vicenda evidenzia l’importanza del braccialetto elettronico nel controllo delle misure cautelari contro la violenza domestica. Il dispositivo permette di individuare le possibili violazioni e aiuta le forze dell’ordine a intervenire tempestivamente.

Chi subisce violenza o stalking può chiedere aiuto attraverso il 1522, numero nazionale antiviolenza e antistalking, gratuito e attivo 24 ore su 24.

Il procedimento penale è ancora in corso. La magistratura dovrà accertare le responsabilità dell’indagato e soltanto una sentenza definitiva potrà stabilirne la colpevolezza, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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