Il messaggio del Patriarca di Venezia Francesco Moraglia
Pasqua è il cuore della fede cristiana e il fondamento di un messaggio che ribalta ogni logica umana. Pasqua rappresenta l’affermazione che il disarmato è più forte dell’armato, che il servo è più grande del padrone e che l’amore che si sacrifica è più potente della morte che distrugge. È questa la riflessione centrale espressa dal Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, durante l’omelia pronunciata nella Basilica di San Marco in occasione della messa pasquale.
Secondo Moraglia, la Pasqua introduce una verità capace di trasformare radicalmente il modo di vivere degli uomini: non è ciò che si accumula a dare valore alla vita, ma ciò che si dona. Un messaggio che si pone in netto contrasto con la mentalità dominante e che invita a riscoprire il senso autentico dell’esistenza.
Il valore della Pasqua nella fede cristiana
Nel suo intervento, il Patriarca ha sottolineato come togliere la Pasqua dal cuore della fede significherebbe svuotarla completamente. Senza questo evento centrale, il cristianesimo si ridurrebbe a un semplice codice morale, adattato alle logiche del tempo e privo di profondità spirituale.
Moraglia ha evidenziato come, osservando la società contemporanea, emerga una certa tristezza legata proprio alla perdita di questo significato. Se la morte fosse davvero l’ultima parola sull’esistenza umana, allora la vita perderebbe ogni senso. Tuttavia, il messaggio della Pasqua ribalta questa prospettiva: Cristo è risorto e ha sconfitto la morte dall’interno.
La risurrezione, ha ricordato il Patriarca, non è una narrazione simbolica o una suggestione, ma rappresenta la conseguenza logica di un amore divino onnipotente ed eterno. Un amore che supera ogni limite umano e che si pone come risposta definitiva al mistero della vita e della morte.
Pasqua e il Vangelo: una verità che non cambia
Un altro passaggio chiave dell’omelia riguarda il Vangelo della Pasqua, descritto come un messaggio che non si lascia condizionare dalle dinamiche del tempo. Non segue le mode né si adatta alle convenienze, ma propone una verità autentica e spesso controcorrente.
Gesù, ha spiegato Moraglia, non è venuto per dire ciò che gli uomini desiderano ascoltare, ma per annunciare una verità capace di liberare. In questo senso, la Pasqua diventa un invito a guardare oltre l’apparenza e a riscoprire valori fondamentali come il sacrificio, la solidarietà e l’amore gratuito.
Un augurio di pace nel mondo
In conclusione, il Patriarca di Venezia ha rivolto un pensiero particolare alle aree del mondo segnate dai conflitti. Il suo augurio di Pasqua si è esteso in modo speciale ai territori in guerra, citando l’Ucraina, la Terra Santa e l’Iran.
Un messaggio che rafforza ulteriormente il significato universale della Pasqua: non solo celebrazione religiosa, ma anche occasione per riflettere sul bisogno di pace, giustizia e riconciliazione tra i popoli.














