Polizia di Stato in centro a Conegliano - foto di repertorio
Polizia di Stato in centro a Conegliano - foto di repertorio

Il Questore di Treviso, Alessandra Simone, ha emesso un provvedimento di
divieto di accesso ai pubblici esercizi nei confronti di un cittadino straniero
classe 1992, resosi responsabile lo scorso 3 giugno – insieme ad altre
persone – di una lite scoppiata nel centro cittadino di Conegliano, nei pressi di
un istituto scolastico.
La lite, nata presumibilmente per un debito di droga, ha visto inizialmente
coinvolti solo due giovani, per poi trasformarsi in una rissa con la
partecipazione di diverse persone.
La condotta più grave, durante lo scontro, è stata quella tenuta dal
trentatreenne, già gravato da precedenti per reati contro la persona, il
patrimonio e in materia di stupefacenti, che ha infatti colpito uno dei rivali con
una bottiglia di vetro.
Su proposta del Commissariato di Conegliano, il Questore di Treviso ha
dunque emesso nei suoi confronti la misura di prevenzione del divieto di
accesso ai pubblici esercizi, che impedirà al trentatreenne per tre anni di fare
ingresso nei locali di Conegliano.
Il secondo provvedimento di D.A.C.U.R., invece, è stato emesso nei confronti
di un cittadino italiano che, in stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze
alcoliche, ha causato gravi disordini all’interno di un locale del centro cittadino
di Conegliano.
L’uomo, infatti, molestava i dipendenti e gli avventori del locale e si rifiutava di
pagare quanto consumato. All’arrivo della pattuglia della Polizia di Stato
poneva inoltre resistenza, proferendo frasi ingiuriose agli agenti intervenuti ed
aggredendoli.
Anche per lui, per tre anni, è scattato il divieto di fare ingresso negli esercizi
pubblici di Conegliano.