Esercitazione a Porto Marghera, incendio simulato - Notizie Plus
Esercitazione a Porto Marghera, incendio simulato - Notizie Plus

Un incendio in un serbatoio contenente 2.000 metri cubi di toluene, la propagazione dei fumi all’esterno dello stabilimento e anche il soccorso a una persona ferita. È lo scenario, interamente simulato, dell’esercitazione svolta nel Polo Industriale di Porto Marghera per verificare sul campo il piano di emergenza esterna dello stabilimento Versalis Spa.

L’azienda rientra tra gli stabilimenti a rischio di incidente rilevante e l’esercitazione, coordinata dalla Prefettura di Venezia, ha permesso di mettere alla prova procedure, comunicazioni e capacità di intervento dei diversi soggetti chiamati ad agire in caso di una reale situazione di pericolo.

Porto Marghera, simulato un incendio nello stabilimento Versalis

Il test è partito dalla simulazione di un incendio che avrebbe interessato un serbatoio di toluene da 2.000 metri cubi. Di fronte all’emergenza, Versalis ha attivato il proprio piano interno adottando le misure previste per contenere l’incidente.

Lo scenario predisposto prevedeva però che i fumi riuscissero a propagarsi oltre i confini dello stabilimento. Una situazione che ha portato alla conseguente attivazione da parte della Prefettura del piano di emergenza esterna.

È stato quindi convocato il Centro Coordinamento Soccorsi nella Sala Operativa Interistituzionale di Mestre, facendo scattare le procedure previste per affrontare un incidente di questo tipo.

Testate anche le comunicazioni alla popolazione

Uno degli aspetti centrali dell’esercitazione ha riguardato proprio la gestione delle informazioni. È stata infatti simulata anche la comunicazione alla popolazione da parte del Comune di Venezia.

Parallelamente sono stati messi alla prova i flussi informativi tra gli enti attraverso il sistema di gestione delle emergenze utilizzato dalle aziende a rischio di incidente rilevante del Polo Industriale di Porto Marghera.

L’obiettivo era verificare non soltanto la capacità di intervento operativo, ma anche la velocità e l’efficacia con cui le informazioni possono essere condivise tra tutti i soggetti coinvolti.

Lo scenario comprendeva inoltre la presenza di una persona ferita. Il soccorso è stato gestito dal Suem 118, con l’impiego di personale sanitario e di un’ambulanza.

La simulazione si è conclusa con il cessato allarme, dopo lo spegnimento dell’incendio e la messa in sicurezza dell’area.

In campo Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Forze dell’ordine

Alla prova hanno partecipato numerosi enti e strutture operative. Oltre alla Prefettura, sono stati coinvolti il Comando dei Vigili del Fuoco di Venezia, la Protezione Civile della Regione Veneto, della Città Metropolitana e del Comune di Venezia, la Polizia Locale e le Forze di polizia.

Presenti anche Capitaneria di Porto, Comune di Mira, Ente Zona Industriale, Arpav, Ulss 3, Suem 118, Rete Ferroviaria Italiana, FS Security, CAV e i gestori dei terminal di Porto Marghera.

La presenza contemporanea dei diversi soggetti ha consentito di verificare il coordinamento necessario quando un’emergenza industriale supera i confini dello stabilimento e può avere conseguenze sul territorio circostante.

Un test per aggiornare il piano di emergenza

L’esercitazione rientra nelle attività di Protezione Civile coordinate dalla Prefettura di Venezia e serve a verificare concretamente l’efficacia delle procedure previste in caso di allarme.

Il test sul campo permette infatti di individuare eventuali criticità, controllare i tempi di risposta e mantenere aggiornati i piani destinati a essere applicati in presenza di incidenti reali.

A Porto Marghera l’attenzione si è concentrata in particolare sui flussi di comunicazione e sul coordinamento tra aziende, soccorritori, amministrazioni e strutture operative. Una prova generale per verificare che ogni soggetto sappia come intervenire e comunicare nel caso in cui un’emergenza industriale dovesse verificarsi realmente.

Per ulteriori aggiornamenti e notizie: notizieplus.it

Il nostro Tg su TgPlus.it