La sinergia pubblico – privato vuole essere uno dei punti cardine dell’Amministrazione Carraretto, un modo di operare che punta a chiamare a raccolta le eccellenze virtuose del territorio, tendendo al contemporaneo una mano a chi ha lasciato il proprio Paese in cerca di una nuova opportunità di vita.
Si rinnova così l’accordo per la realizzazione del progetto “ Pulizia del Verde ” che vede impegnati in prima persona Comune, Pro Loco Dosson Casier ei richiedenti asilo del Centro Accoglienza gestito da Nova Facility srl.
Una collaborazione con finalità sociali importanti, poiché si propone di far svolgere ai richiedenti asilo ospiti del Centro di accoglienza (Ex Caserma Serena) attività di volontariato a beneficio della comunità locale con l’obiettivo di sensibilizzarli alla cura dell’ambiente e dello spazio pubblico rendendo un servizio – tramite l’attività di volontariato – alla comunità ospitante.
“È un percorso importante d’integrazione dei richiedenti asilo con la popolazione locale che ha come obiettivo lo scambio interculturale tra la nostra comunità e gli ospiti del centro di accoglienza – dichiara il Sindaco Renzo Carraretto . – L’obiettivo comune è agire per il bene comune, diminuendo il rischio di isolamento sociale e attenuando eventuali atteggiamenti discriminatori”.
“Con grande gioia abbiamo accolto la richiesta del Sindaco Carraretto di continuare l’impegno dei nostri ospiti in favore della comunità di Casier nel volontariato locale con la Pro Loco di Casier Dosson. Non nascondo l’entusiasmo dei ragazzi di mettersi in gioco in questo bel progetto e le tante adesioni ricevute. Ringrazio il Sindaco della bella iniziativa!”, continua Gian Lorenzo Marinese presidente di Nova Facility.
“È con soddisfazione che rinnoviamo la collaborazione con Nova Facility – conclude Ferdinando Sartorato , presidente della Pro Loco Dosson Casier. – Questo sarà il secondo anno, crediamo in questo progetto. Avremo poi anche la collaborazione dell’associazione Rifiuti Zero nel supportare le uscite. Insomma, da cosa nasce cosa. Buon lavoro, ragazzi!”.














