Restauro green e innovazione: il report Symbola sulle imprese italiane
Restauro green è il punto di partenza e il filo conduttore del nuovo rapporto presentato a Venezia da Symbola e Fassa Bortolo, in collaborazione con Assorestauro. Il volume, intitolato “100 italian green architectural conservation stories”, racconta un’Italia all’avanguardia nella tutela del patrimonio attraverso soluzioni sostenibili e tecnologicamente avanzate.
Il restauro green emerge come uno dei settori più dinamici della filiera delle costruzioni made in Italy, capace di coniugare conservazione e innovazione. Il report raccoglie cento realtà tra imprese, centri di ricerca e organizzazioni del terzo settore che stanno ridefinendo il modo di intervenire sugli edifici storici, migliorandone le performance energetiche e riducendo l’impatto ambientale.
Dalle biotecnologie microbiche per la pulizia delle superfici artistiche, alle malte realizzate con geopolimeri, fino ai sistemi basati su campi magnetici contro l’umidità e ai sensori per il monitoraggio strutturale: il quadro che emerge è quello di una filiera altamente specializzata e orientata al futuro.
Restauro green: sostenibilità e tutela del patrimonio storico
Nel restauro green, la qualità non si limita alla conservazione dell’esistente, ma si traduce nella capacità di rendere gli edifici più efficienti e resilienti senza comprometterne l’identità. È proprio in questa direzione che si muove l’intero comparto, diventando un motore strategico della transizione ecologica.
Le cento storie raccolte nel rapporto dimostrano come l’Italia possa contare su competenze uniche a livello internazionale. Non si tratta solo di interventi sul territorio nazionale: molte delle realtà coinvolte hanno partecipato al restauro di opere iconiche in tutto il mondo, dalla Tour Eiffel all’Esercito di terracotta di Xi’an, fino ai Fori Imperiali e al Conservatorio di San Francisco.
Secondo Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, il legame tra cultura, bellezza e sviluppo economico rappresenta uno dei punti di forza del Paese. Innovare nel restauro significa affrontare una doppia sfida: preservare l’identità dei luoghi e, allo stesso tempo, migliorarne le prestazioni ambientali.
Il ruolo strategico della riqualificazione edilizia
La riqualificazione del costruito è destinata a diventare sempre più centrale nell’edilizia contemporanea. Non solo per recuperare un patrimonio storico unico, ma anche per ridurre il consumo di suolo e ottimizzare l’efficienza energetica degli edifici esistenti.
In questo scenario, aziende come Fassa Bortolo investono da anni in ricerca e innovazione per sviluppare materiali a minore impatto ambientale, soluzioni compatibili come la calce e sistemi avanzati per la riqualificazione energetica. L’obiettivo è alzare costantemente gli standard qualitativi del settore, promuovendo pratiche sostenibili e replicabili.
Veneto protagonista del restauro green italiano
Il Veneto si conferma una delle regioni più attive nel panorama del restauro green, con 14 realtà incluse nel report. Aziende e centri di ricerca rappresentano un ecosistema virtuoso capace di integrare tradizione e innovazione.
Tra queste, Lithos di Venezia si distingue per interventi su opere simbolo come il Ponte di Rialto e l’Arena di Verona, utilizzando nanomateriali e sistemi di monitoraggio avanzati. Il Center Materials Research di Vicenza eccelle nella diagnostica applicata al restauro, mentre la startup Brenta ha sviluppato tecnologie innovative per la pulitura enzimatica delle superfici artistiche.
A Treviso il Center of Cultural Heritage Technology – CCHT, aperto nel 2019, è uno dei 12 centri di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia sul territorio nazionale, nato per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie per la tutela e la conservazione, anche preventiva, del patrimonio culturale.
Poco lontano, a Possagno, Industrie Cotto Possagno ha sviluppato una tecnologia brevettata per tegole e coppi fotovoltaici e introdotto dei sistemi tetto ventilati per l’isolamento termico passivo.
Setten Genesio è un’impresa con sede a Oderzo divenuta realtà di fama mondiale nel mondo del restauro con soluzioni che riescono contemporaneamente a migliorare l’efficienza termica degli edifici.
Restauro green: il futuro dell’edilizia sostenibile
Il futuro dell’edilizia passa inevitabilmente dal restauro green, che rappresenta una risposta concreta alle sfide ambientali e culturali del nostro tempo. La capacità di intervenire sull’esistente, migliorandone le prestazioni senza alterarne il valore storico, è oggi una priorità strategica.
Il restauro green non è solo una tendenza, ma un modello consolidato che unisce innovazione, sostenibilità e tutela del patrimonio. Un settore in cui l’Italia continua a distinguersi a livello globale, grazie a un patrimonio di competenze e tecnologie difficilmente replicabile.















