
Questa, nel dettaglio, la dimanica per settori:
– Agricoltura: -278 imprese attive rispetto a dicembre 2014 (-1,9%) e -399 unità rispetto a marzo 2014 (-2,8%). Il bilancio annuale di marzo 2014 evidenziava tuttavia una perdita più che raddoppiata (-883 unità; -5,8%). E’ in questo comparto che si concentrano le cessazioni d’imprese appartenenti alla classe “0 addetti”.
– Commercio: -157 imprese attive (-0,9%) in linea con la variazione annuale (-0,9%) e con quella del primo trimestre 2009 (-0,9%). Le perdite congiunturali più consistenti sono imputate al commercio all’ingrosso (-113 unità; -1,4%) rispetto al commercio al dettaglio (-34 unità, -0,4%). E’ il comparto più penalizzato, dopo quello primario.
– Edilizia: -82 imprese attive (-0,7%) rispetto a dicembre 2014 e -206 unità (-1,7%) rispetto a marzo 2014 (erano -439 le perdite tendenziali registrate esattamente un anno fa; -3,4%).
– Manifatturiero: -67 imprese attive (-0,6%) rispetto al trimestre precedente e -245 rispetto allo stock di un anno fa (-2,3%). Anche per questo comparto si registra una riduzione delle imprese attive perse rispetto alla variazione tendenziale di marzo 2014 pari a -321 unità (-2,9%). Le contrazioni su base congiunturale interessano sia l’industria metalmeccanica (-24 unità, pari al -0,7%), che il legno arredo (-20 unità, pari al -1,0%) che il sistema moda (-12 unità, pari al -0,7%).
– Pubblici esercizi (alberghi e ristoranti): contrazione rispetto alla consistenza di fine anno 2014 perdendo 17 imprese (-0,4%), ma guadagna 40 imprese rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+0,9%).
– Servizi alle imprese: risulta stazionario rispetto alla consistenza di fine 2014 (+3 unità), lievemente in recupero rispetto allo stock di un anno fa (+32 unità) e in crescita rispetto al primo trimestre 2009 (+674 unità; +4,3%).
– Servizi alle persone: analogamente a quello dei servizi alle imprese, risulta positivo su tutti i periodi considerati: +7 imprese rispetto al trimestre precedente, +65 unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e +379 unità (+8,9%) rispetto al primo trimestre 2009.














