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Sabbia sahariana in arrivo anche su Treviso e sulla Marca, con un segnale curioso che potrebbe comparire prima ancora dell’aumento delle temperature. Nei prossimi giorni il cielo potrebbe infatti apparire meno limpido, il sole meno nitido e i colori più spenti del solito. Venerdì 28 agosto sono previste concentrazioni elevate di pulviscolo sahariano anche sul Nord Italia.

L’effetto più evidente potrebbe essere una sorta di patina lattiginosa nel cielo. Le particelle minerali sollevate dai deserti del Nord Africa viaggiano in quota grazie alle correnti atmosferiche, attraversano il Mediterraneo e possono raggiungere anche il Veneto. Di conseguenza, il cielo può assumere sfumature giallastre e apparire velato anche in assenza di vere e proprie nuvole.

Non sarà quindi necessariamente il cielo coperto a modificare il panorama sopra Treviso. A provocare questo particolare effetto visivo sarà la presenza di polvere desertica sospesa nell’atmosfera. Un fenomeno che potrebbe attirare l’attenzione soprattutto nelle ore caratterizzate da una maggiore luminosità.

Sabbia sahariana e pioggia: perché le auto potrebbero ricoprirsi di polvere

Il fenomeno potrebbe diventare ancora più evidente nel caso arrivassero le precipitazioni. La sabbia sahariana, infatti, può essere trascinata verso il basso dalla pioggia e depositarsi sulle superfici. Proprio per questo, dopo un rovescio, molti automobilisti potrebbero ritrovarsi con una sottile patina rossastra sulle carrozzerie.

L’effetto risulta spesso più visibile sulle auto scure. La pioggia raccoglie le particelle presenti nell’aria e le porta al suolo, lasciando depositi che raccontano un viaggio atmosferico iniziato a migliaia di chilometri di distanza. Inoltre, il fenomeno può lasciare tracce anche su altre superfici esposte all’aperto.

Il possibile arrivo della polvere africana rappresenta quindi l’aspetto più insolito delle prossime giornate sulla Marca. Per approfondire altri aggiornamenti e notizie legate al territorio, è possibile consultare la sezione dedicata alle notizie su Treviso e provincia.

Pulviscolo sahariano, il chiarimento: non è la causa del caldo

A chiarire il ruolo del fenomeno è il meteorologo Edoardo Ferrara di 3bmeteo. Il pulviscolo sahariano, spiega, non avrà alcuna influenza sul caldo. Il suo effetto riguarda invece soprattutto l’offuscamento dei cieli e l’eventuale deposito di polvere sulle superfici nel caso in cui si verifichino precipitazioni.

La presenza della polvere africana, dunque, non deve essere confusa con la causa dell’ondata di calore. Sulla Marca la situazione dipenderà soprattutto dall’incontro tra il caldo legato all’anticiclone africano e le infiltrazioni di aria atlantica.

Treviso e il Veneto, infatti, non dovrebbero vivere lo stesso scenario atteso nel Centro-Sud. Mentre sulle regioni centro-meridionali sono previste temperature abbondantemente superiori ai 30 gradi, con punte fino a 38-40 gradi, il Nord resterà più esposto a un quadro atmosferico movimentato.

Meteo Treviso tra afa, caldo e rischio temporali

Il caldo resterà presente anche sulla Marca e sarà accompagnato dall’afa. Tuttavia, le correnti atlantiche potrebbero favorire lo sviluppo di rovesci e temporali, soprattutto sulle Alpi e sulle Prealpi. A tratti, i fenomeni potrebbero interessare anche la pianura.

Le precipitazioni potranno risultare rapide e localizzate. Proprio questa caratteristica renderà più difficile prevederne con precisione posizione e intensità. Inoltre, quando si creeranno i necessari contrasti termici, non vengono esclusi episodi più intensi.

In particolare, potrebbero verificarsi temporali accompagnati da grandine anche di grosse dimensioni e improvvise raffiche di vento. Il quadro meteorologico sulla Marca resterà quindi variabile, con giornate calde e afose alternate a possibili passaggi instabili.

Sabbia sahariana a Treviso: cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Il copione potrebbe proseguire anche nei primi giorni di settembre. L’ondata africana potrebbe accompagnare l’Italia fino alla prima decade del mese, pur con successive modulazioni e senza una vera svolta autunnale.

Sulla Marca il caldo più ostinato dovrebbe comunque restare meno intenso rispetto alle regioni centro-meridionali. A fare la differenza saranno ancora le infiltrazioni atlantiche, capaci di interrompere temporaneamente la fase stabile e favorire nuovi passaggi temporaleschi.

L’attenzione, intanto, resta puntata sul cielo. La sabbia sahariana potrebbe rendere l’atmosfera sopra Treviso particolarmente insolita, con luce meno nitida, tonalità differenti e, in caso di pioggia, la possibilità di ritrovare quella caratteristica polvere sulle automobili. Un segnale visibile di un fenomeno atmosferico iniziato nei deserti del Nord Africa e arrivato fino al Veneto.