Rendering del masterplan di riqualificazione dell’ospedale “Città del Piave”
Rendering del masterplan di riqualificazione dell’ospedale “Città del Piave”

Al centro culturale Da Vinci di Piazza Indipendenza, giovedì il direttore generale dell’Ulss 4, Mauro Filippi, insieme al direttore dei servizi tecnici Antonio Morrone, alla progettista Giovanna Mar, ha presentato il masterplan di riqualificazione dell’ospedale “Città del Piave”. Il tutto preceduto anche dal saluto del sindaco di San Donà, Alberto Teso, e dell’assessore alla Programmazione e Bilancio della Regione Veneto, Francesco Calzavara.

L’intervento del direttore generale Filippi è iniziato con un quadro generale delle progettualità che riguardano i 3 ospedali dell’Azienda sanitaria. Investimenti per oltre 60 milioni di euro nella sola fase iniziale a cui se ne aggiungeranno altri 45 per le fasi successive: circa 110 milioni per gli ospedali ed altri 30 da fondi PNRR per la sanità di questo territorio.

Le progettualità erano state presentate in anteprima lo scorso 9 giugno a San Donà di Piave, alla presenza del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, ma la direzione generale dell’Ulss 4 ha tuttavia voluto dar seguito a presentazioni mirate nei comuni sede di ospedale coinvolgendo anche i sindaci e le associazioni locali. Dopo la presentazione a Portogruaro e a Jesolo l’ultimo incontro pubblico si è dunque svolto a San Donà di Piave.

L’attività. Con i propri 240 posti letto, nel 2024 l’ospedale “Città del Piave” ha erogato 8.672 ricoveri, prodotto 9231 interventi chirurgici, 1,7 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali, registrato 53.852 accessi al pronto soccorso: dati negli ultimi 4 anni in costante aumento.

La forma dell’ospedale di San Donà è il risultato di un percorso avviato all’inizio del Novecento, con ricostruzioni dopo le grandi guerre, ampliamenti, ristrutturazioni, e si è consolidato nell’attuale composizione planimetrica (43.172 mq) alla fine degli anni Novanta con la realizzazione di una nuova piastra dei servizi e di emergenza.

Il masterplan. Il progetto prevede un percorso a più fasi, composto da nuove costruzioni e demolizioni per dare una composizione planivolumetrica maggiormente funzionale e adeguata ai più elevati standard sanitari. Nella prima fase (investimento circa 26 milioni) l’intervento prevede la costruzione di un nuovo edificio composto da 5 piani, nel quale verranno trasferiti, al piano terra l’ingresso, l’area accoglienza, poliambulatori e servizi a corredo, al piano primo il blocco degenze e servizi. I primi 2 piani (circa 5000 mq) verranno completati in questa fase, così come in questa fase verrà contemporaneamente realizzata una nuova area parcheggi.

Nella 2° fase verranno completati gli altri piani del nuovo edificio, trasferiti reparti e servizi nei nuovi locali. Successivamente verranno demolite l’ala est e parte dell’ala ovest in quanto non più necessarie all’attività sanitaria e contestualmente verrà ampliata l’area dedicata all’emergenza-urgenza.

Nella nuova composizione anche l’ingresso al pubblico dell’ospedale verrà spostato: non più in via Nazario Sauro ma in via Ca’ Boldù.