Operazione avviata all’alba di questa mattina a Treviso con lo Sgombero al Park Dal Negro, dove le forze dell’ordine sono intervenute per liberare il parcheggio multipiano trasformato negli ultimi mesi in rifugio di fortuna per decine di persone senza dimora.
Lo Sgombero del Park Dal Negro è iniziato nelle prime ore del mattino con un’azione coordinata tra polizia di Stato e polizia locale, affiancate dal sindaco Mario Conte e dagli operatori di Contarina, incaricati delle operazioni di pulizia dell’area. Il parcheggio, da tempo segnalato dai cittadini per le condizioni critiche, era diventato un luogo di bivacco caratterizzato da giacigli improvvisati, rifiuti e situazioni di degrado.
L’intervento è stato definito necessario per motivi di igiene e sicurezza, alla luce delle numerose segnalazioni ricevute da parte degli utenti della struttura e dei residenti della zona.
Protesta dei senzatetto dopo lo sgombero
Dopo lo sgombero, una ventina di giovani di origine pakistana, rimasti senza un riparo, hanno organizzato un sit-in di protesta davanti alla Prefettura in piazza dei Signori. La richiesta è chiara: una nuova sistemazione che possa garantire condizioni di vita dignitose.
La questione ora passa nelle mani del Prefetto, chiamato a individuare una soluzione abitativa per le persone sgomberate. Si tratta di una situazione che evidenzia una criticità più ampia, legata alla gestione dell’accoglienza e delle emergenze sociali a livello locale e nazionale.
Chiusura del parcheggio entro giugno
Uno degli sviluppi più rilevanti riguarda il futuro del parcheggio. In accordo con la proprietà, il Comune ha annunciato che entro giugno verranno adottate misure per impedire nuove intrusioni.
Il Park Dal Negro resterà accessibile alle auto, ma gli accessi saranno sbarrati per evitare che la struttura torni a essere occupata. Una soluzione già adottata in passato per il park Appiani, con l’obiettivo di prevenire situazioni analoghe di degrado urbano.
Il commento del sindaco Mario Conte
Il sindaco Mario Conte ha spiegato le motivazioni dell’intervento, sottolineando come la situazione non fosse più sostenibile: tra rifiuti, bottiglie di alcolici e condizioni igieniche precarie, era necessario un intervento deciso.
Conte ha inoltre evidenziato come il problema vada oltre le competenze comunali, definendolo di dimensione nazionale. Ha ribadito che il Comune non può farsi carico da solo dell’accoglienza di nuovi migranti, lanciando un appello al Governo affinché venga adottata una strategia più ampia e coordinata.
Lo sgombero: sicurezza urbana e criticità sociali
Lo sgombero riporta al centro del dibattito il tema della sicurezza urbana e della gestione delle persone senza dimora. Da un lato la necessità di garantire decoro e sicurezza ai cittadini, dall’altro l’urgenza di trovare soluzioni concrete per chi vive in condizioni di fragilità.
Il caso di Treviso rappresenta un esempio emblematico di una problematica diffusa in molte città italiane, dove interventi di sgombero si intrecciano con questioni sociali complesse.














