Si attiva il fondo regionale per l’agroalimentare voluto da Pan

Si attiva il fondo regionale per l’agroalimentare voluto da Pan

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Nasce il fondo regionale di garanzia per il settore primario. Per l'assessore all'agricoltura Giuseppe Pan ci sarà la possibilità di finanziamenti fino a 250 mila euro per dare motore alla capacità di innovazione delle imprese. 

Si allarga il perimetro dell’intervento di garanzia pubblica del credito alle imprese del settore
primario, progettato dalla Regione Veneto in sinergia con la società finanziaria regionale
Veneto Sviluppo S.p.A. Oltre alla garanzia di secondo grado, prestata ai Consorzi di garanzia
collettiva fidi, il Fondo di garanzia per il settore primario istituito presso Veneto Sviluppo
potrà offrire anche garanzie dirette alle imprese.
Con il provvedimento portato all’approvazione della Giunta regionale dall’assessore
all’agricoltura Giuseppe Pan, la Regione autorizza la finanziaria Veneto Sviluppo a stipulare
accordi convenzionali con gli istituti di credito per favorire l’accesso al credito alle imprese
agricole e agroalimentari mediante operazioni di garanzia diretta effettuate tramite il Fondo
regionale di garanzia, gestito appunto da Veneto Sviluppo.
L’intervento del Fondo consiste nel mettere a disposizione delle banche che intendono
partecipare all’operazione, distinti plafond, definiti ‘Lotti finanziari’, a presidio delle garanzie
rilasciate dal fondo medesimo nell’interesse dei beneficiari, cioè delle imprese attive nella
produzione agricola e nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti primari.
La garanzia, con una percentuale di intervento dell’80%, opera a copertura delle perdite
registrate dalla banca sui singoli finanziamenti.
Le risorse finanziarie riservate per tali operazioni ammontano a 3 milioni di euro, pari al 60
per cento delle disponibilità finanziarie del Fondo regionale di garanzia per il settore primario,
suddivisi in 10 lotti finanziari da 300 mila euro da assegnare alle banche che ne facciano
richiesta, secondo le modalità stabilite.
L’aiuto ai beneficiari è concesso sotto forma di aiuto ‘de minimis’, nel rispetto dei limiti
massimi e delle procedure previsti dai Regolamenti UE n. 1407/2013 e n.1408/2013.
I finanziamenti che possono essere garantiti sono quelli erogati per la copertura dei fabbisogni
finanziari derivanti da investimenti a finalità produttiva e/o per capitale circolante a supporto
dell’attività d’impresa.
Il Fondo prevede due linee di intervento:

 

Linea A: a garanzia di affidamenti bancari di durata fino a 12 mesi;
Linea B: a garanzia di affidamenti di durata oltre i 12 mesi e fino a 60 mesi.
L’importo massimo dei finanziamenti che possono essere garantiti è di 250.000 euro per
singolo beneficiario, anche come cumulo di più linee.
“Con questa operazione – prospetta Pan - contiamo di riuscire a dare gambe, anzi ali, alla
propensione ad innovare e investire dei nostri imprenditori. Senza accesso al credito, e senza
opportune garanzie di fronte ai rischi del mercato, anche i migliori progetti rischiamo di
rimanere lettera morta. Allargare il perimetro del credito potenziando lo strumento della
garanzia diretta ci sembra il modo più efficace per massimizzare gli effetti del Fondo per il
primario e venire incontro alle esigenze delle imprese e degli istituti di credito”.
Il provvedimento diventerà operativo dopo aver superato l’esame della competente
commissione consiliare di palazzo Ferro-Fini.

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